Jesi fa il bis dello scudetto Over 40
Pesaro. Jesi concede il bis tricolore e si stampa sul petto il secondo scudetto consecutivo Over 40. Nella finale, combattuta e avvincente, ha superato con merito Pesaro 77-73 sovvertendo il pronostico della vigilia. Delli Carri, top scorer della finale con 22 punti.
Articolo a cura di Mario Natucci
Pesaro. Jesi concede il bis tricolore e si stampa sul petto il secondo scudetto consecutivo Over 40. Nella finale, combattuta e avvincente, ha superato con merito Pesaro 77-73 sovvertendo il pronostico della vigilia. Delli Carri, top scorer della finale con 22 punti, ha completato il trionfo jesino conquistato il trofeo per il miglior giocatore del torneo.
Nella finale per il 3° il Basket Pegaso Roma ha superato la Salaria Roma per 67 - 57. Nel derby capitolino la differenza l'ha fatta l'azzurro Riccardo Esposito (28 punti) capocannoniere del torneo.
Pesaro ha schierato in questa rassegna tricolore Over 40 ben 9 azzurri - di cui 6 campioni del mondo in carica - che hanno fatto parte delle nazionali di coach Bucci negli scorsi anni. Di azzurri Jesi ne aveva soltanto sei e per giunta mancava di Lupo Rossini, che un anno fa era stato determinante per la conquista del suo primo scudetto. Il pronostico, dunque, pendeva dalla parte di Pesaro, almeno sulla carta.
Ma le partite di basket non si vincono con i titoli e le medaglie. E Jesi, sia pure giocando praticamente con sei uomini, ha messo nella gara molta più energia - anche e soprattutto fisica - dei loro blasonati avversari. E l'energia di sei è risultata superiore a quella di nove. Perché? Il motivo è semplice, perfino banale: erano più giovani (o meno vecchi fate voi) e dunque disponevano di una dote di vigore, resistenza, vivacità, velocità, prontezza decisamente superiore quella dei pesaresi, soprattutto al termine di un campionato disputato a marce forzate, con le squadre costrette a giocare anche due partite in un giorno.
L'esperienza delle competizioni internazionali di maxibasket ci suggerisce che dopo i quarant'anni l'elemento che fa la differenza è la prestanza fisica. Non a caso nei campionati europei della Fimba (Federazione Maxibasket) sono state istituite 8 categorie di età, dagli Over 40 agli Over 75.
Nella finale di Pesaro i sei baldi azzurri jesini, da poco Over 40 erano opposti a nove azzurri, due soli dei quali Over 40, cinque dei quali Over 45, un Over 50 e un Over 55. Senza contare il fatto che Carera, reduce da un infortunio muscolare, ha potuto giocare pochi minuti.
Che poi il migliore dei senatori sia stato Marcone Solfrini, il più vecchio con i suoi 58 anni, beh, questa è l'eccezione che conferma la regola. Ma Solfrini stesso è una eccezione vivente - perfino alla legge di gravità! - e ormai le sue imprese non ci stupiscono più.
Fin dall'inizio Jesi ha preso il sopravvento, tallonata dai pesaresi. Al riposo le due finaliste sono andate sul 41 a 40 per Pesaro. Nel terzo quarto gli jesini hanno tenuto alto il ritmo e i senatori di Pesaro hanno perso colpi e all'inizio dell'ultimo quarto erano indietro di 12 punti (63 - 51). Pungolati da Ponzoni, i pesaresi hanno fatto appello all'orgoglio e a tre minuti dalla fine si sono portati a un solo punto (69 - 70). Ma è stato un fuoco di paglia, e Jesi ha ripreso le redini della gara galoppando vero il suo secondo scudetto.
Ecco il tabellino della finale
New Basket Jesi - Pesaro Sport 77 - 73
New Basket Jesi - Zeppa 7, Coen 14, Del Cadia 11, Carney 16, Delli Carri 22, Antonucci 4, Pajalunga 2,Bottiglia, Talacchia, Carletti, Giardinieri, Galiano, Pierandrei. Allenatore: Rolando Giorgi
Pesaro Sport: Fastigi, Donati 9, Capone 14, Tirel 3, Della Libera 9, Venturi 12, Solfrini 16, Bullara 11, Carera, Semprini, Calcagnini. Allenatore Ponzoni. Allenatore: Peppe Ponzoni
Mario Natucci
over 40