Gigi Datome: storia di un campione

La storia di uno dei migliori giocatori italiani in attività. E' uno dei giocatori più rappresentativi della Virtus Roma e della nostra nazionale.

di Simone
Gigi Datome: storia di un campione
Gigi Datome @ Antonio Alfieri

Luigi Datome nasce il 27 novembre del 1987 a Montebelluna. Quando è ancora bambino, i suoi genitori si trasferiscono ad Olbia, dove il padre Sergio rileva la squadra locale aprendo un ciclo di grandi soddisfazioni. In un ambiente come questo “Gigi” non può che appassionarsi alla disciplina e iniziare i primi allenamenti competendo col fratello Tullio.

A seguire prende corpo la sua ascesa: a 15 anni è esordiente in B2; nel mentre porta i suoi compagni degli allievi a vincere il titolo assoluto conquistando anche il riconoscimento di MVP del torneo. E' un esordio sfavillante nel basket che conta, e le grandi squadre drizzano le antenne: alla sua porta bussano Treviso, Bologna e Siena. Quest'ultima non è ancora nell'era Pianigiani ma vince con il commissario tecnico della nazionale Carlo Recalcati. Datome è convinto dal progetto e a soli 15 anni oltrepassa il Tirreno per stabilirsi in Toscana.

E' un giocatore che piace molto, tanto che sarà utilizzato, nel primo anno, in ben tre squadre: nei cadetti, nella juniores e nella prima squadra di Siena. E' un anno fortunato visto che vince con tutte le squadre il titolo italiano. Nel 2004 vince anche la Supercoppa Italiana mentre arriva quarto agli Europei Under 18 vestendo la casacca della nazionale italiana. In ottobre arrivano i primi riconoscimenti d'oltreoceano delle sue qualità, tanto che viene inserito dagli scout americani al sesto posto nella lista delle migliori promesse europee della classe 1987. Visto l'andamento della sua carriera, qualora avesse giocato in una squadra con alte pretese a livello europeo ed italiano, probabilmente ora sarebbe il quarto degli italiani in NBA.

Nonostante il talento non riesce ad imporsi in prima squadra. Gli viene spesso e volentieri preferito un americano, e quindi passa due anni nel limbo del roster senese dove comunque ha modo di accumulare le prime presenze in Eurolega. Nel mentre si toglie qualche soddisfazione in nazionale: nel 2005 gioca ancora un Europeo Under 18 e arriva terzo, venendo inserito nel miglior quintetto della manifestazione. A metà della stagione 2006-2007 chiede e ottiene di essere ceduto almeno in prestito.

Passa a Scafati, in Legadue, mentre fa il percorso inverso Rodolfo Rombaldoni. In poco meno di cinque mesi gioca 14 partite per 5.9 punti di media. In estate gioca gli Europei Under 20 e arriva un altro terzo posto e il premio come miglior ala piccola del torneo. A seguire viene chiamato nella nazionale maggiore: diventa il primo sardo a farne parte. Sostituisce Gallinari in vista degli Europei in Spagna ma per lui non c'è molta gloria, gioca appena 6' contro la Lituania, in una partita che l'Italia perde. Al rientro in Italia, Siena decide di lasciarlo in Campania per fare un po' di esperienza e questo giova all'atleta di origine sarda poiché riesce a giocare con più continuità (9.1 di media in 22'). La fortuna però non è dalla sua parte visto che a fine stagione Scafati retrocede in serie B.

Siena dedice di riprenderselo ma Datome è entrato nelle grazie di molti scout. Uno di questi, Dejan Bodiroga, spinge la dirigenza della Virtus Roma ad acquisirne le prestazioni. Gigi non rientra nei piani di Pianigiani e così viene prima prestato e poi ceduto a titolo definitivo alla formazione capitolina. Il primo anno rispetta i pronostici: 8.9 punti di media in 18' con 3.1 rimbalzi a partita. Queste cifre e il buon andamento di Roma in campionato (centra i playoff ma è eliminata da Biella ai quarti) gli valgono il titolo di “miglior under 22” della Serie A. In Eurolega mantiene lo stesso passo con 5.8 punti in 15' e 3.5 rimbalzi.

L'anno successivo alcuni infortuni lo tengono fuori dai giochi per molto tempo. Roma viene eliminata ancora ai quarti dei playoff, mentre le sue cifre si abbassano per forza di cose: 4.5 punti di media in 19 partite giocate. Il rilancio è dietro l'angolo, perciò nella stagione 2010/2011 torna al vertice: 10.6 punti di media, 4.5 rimbalzi, 92% ai liberi in 24' giocati. Ma Roma forse si concentra troppo sull'Eurolega (centrate le Top16) e così è fuori sia dalla Coppa Italia che dai playoff scudetto. Gigi è anche protagonista dell’All Star Game, con 17 punti ed il canestro della vittoria, perdendo però la finalissima nella gara del tiro da tre punti contro Mazzarino. Durante l'estate è tra i dodici di Pianigiani agli Europei in Lituania ma delude come il resto della squadra.

Nell'ultima stagione paga un po' tutto: alcuni fastidi fisici, la pessima amalgama della sua squadra e i problemi con i coach chiamati dalla dirigenza. Nonostante tutto parte in picchiata l'anno con valutazioni molto alte e una media di 16.8 punti in 27' giocati. Alla fine della stagione si rivela il miglior italiano del campionato. Roma invece è ancora fuori da Coppa Italia e playoff scudetto.

In vista della nuova annata, prendendo nota dei problemi societari della Virtus e delle sirene delle squadre più altolocate del torneo (Siena, Cantù), Gigi Datome rischia di lasciare la Capitale. Notizia di qualche giorno fa però è la conferma a pilastro della squadra anche per la nuova stagione.
 


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