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Milano crolla anche a Kazan 59-44 ed il sogno europeo è alla fine

Partita bruttissima in Russia, con i padroni di casa sempre al comando e capaci di vincere senza troppi sforzi. Milano pessima in attacco, tenuta al 23 % dal tiro

Milano crolla anche a Kazan 59-44 ed il sogno europeo è alla fine
I giocatori di Milano © Savino Paolella (C) 2011
Eurolega

Gara 3 delle Top 16 di Eurolega, che arriva così al giro di boa. Nel girone G, sfida testa-coda tra l’Unics Kazan e l’Armani Milano. I russi arrivano,se vogliamo anche a sorpresa,primi nel girone, con 2 successi su 2. Milano è invece l’antitesi,con 0 punti e 2 ko di fila. L’Unics,vincendo,potrebbe già avere grandi certezze di qualificazione ai quarti di finale,ipotecando anche il primo posto. Milano,in caso di ko, sarebbe quasi fuori. Davanti a 5000 spettatori  alla Basket-Hall Arena di Kazan, inizia una sfida importante.

Il match

L’Unics Kazan schiera come elemento più temibile,l’ex Siena Henry Domercant; Milano deve rinunciare al lungodegente Hairston. I russi in casa partono spesso e volentieri male,salvo poi recuperare. Ma stavolta,trascinati da un impetuoso Domercant,annichiliscono subito Milano. La squadra di Scariolo prova a rispondere, ma con poca lucidità ed una carenza offensiva incredibile. Solo Mancinelli e Cook trovano qualcosa  nel misero attacco meneghino. Dall’altra parte invece Domercant è strepitoso. Si arriva al termine del primo quarto sul 20-12 per Kazan.

La seconda frazione si riapre in maniera analoga. Milano è inesistente in attacco e Kazan in 5’, senza niente di clamoroso,piazza un 12-0 di parziale che li porta sul +20 (32-12). Olimpia Milano senza punti per oltre 6 minuti. Percentuali dal tiro inferiori al 25% e rimbalzi che vedono Kazan doppiare Milano,sul 22-11. Ma da un time-out di Scariolo, colpo di orgoglio milanese che piazza un break di 8-0, con 6 punti di Melli e 2 di Bourousis. L’Emporio Armani rientra in partita, ma nel finale incassa un 4-0 che porta Kazan all’intervallo lungo  sul +16, sul meritato 36-20. Partita irrimediabilmente compromessa,con Milano pessima dal tiro, con un 3/12 da tre.

Il terzo periodo è giocato a ritmi bassissimi (solo 9-7 per Kazan il parziale). I russi tornano sul +20, con i punti di Mc Carthy; la squadra di casa,senza fare niente di strepitoso,domina sulle macerie dell’Olimpia. Per Milano solo la miseria di 27 punti in tre quarti. Si va al quarto periodo sul 45-27 per l’Unics.

L’ultimo periodo fa vedere almeno una reazione del gruppo di Scariolo. Milano si sblocca anche da tre e con tre bombe di fila, 2 di Nicholas e una di un inguardabile Gentile, arriva al clamoroso -10, 50-40 a -5’ dalla fine. Ma l’ipotesi di una rimonta meneghina,alquanto complicata,viene immediatamente spezzata. L’Armani  concede ben 7 rimbalzi offensivi a Kazan nei soli 4 minuti finali (13 in totale) ed Henry Domercant conclude la sua ottima partita così come l’aveva iniziata, facendo riallungare Kazan che vince con merito una gara,onestamente, squallida.

Finale di 59-44 per l’Unics Kazan. I russi restano primi e imbattuti con 6 punti, con la qualificazione in mano. Milano,salvo un altro miracolo,come già avvenuto nella regular season, è ormai fuori. Mvp  Henry Domercant,con 16 punti, ma bene anche Lyday per il Kazan. Per l’Armani Milano, a brillare solo Niccolò Melli, top scorer della sfida con 17 punti. Il resto, non pervenuto.

 


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