Cantù abbatte anche la muraglia israeliana. Maccabi KO 82-74
La squadra di Trinchieri disputa una delle più belle partite casalinghe stagionali in Eurolega e sconfigge meritatamente il Maccabi Tel-Aviv per 82-74
Il PalaDesio si conferma terra di conquista per la Bennet Cantù formato Eurolega, che piega il Maccabi Tel Aviv col punteggio di 82-74 nella gara del terzo turno di Top 16.
Vittoria meritata per i ragazzi di Trinchieri, che riscattano così la pessima prova in campionato contro Sassari grazie ad una prestazione di squadra davvero pregevole.
Micov è l'uomo partita ma nel finale è il solito Basile a dare la zampata finale su un match sempre gestito dalla Bennet contro un Maccabi molto impreciso nel finale e mai in grado di impensierire seriamente i padroni di casa.
Il match
Davanti ai 6133 spettatori del PalaDesio la Bennet che si affaccia all'incontro ha la faccia delle belva assetata di sangue: 8-2 dopo 2'. I primi 5' dei ragazzi di Trinchieri sono praticamente perfetti e, senza mai sbagliare dal campo, si portano sul 17-11.
Micov gioca da leader, Leunen ha già 3 assist a referto ma il Maccabi risponde colpo su colpo grazie alla strapotenza fisica di un'immarcabile Schortsanitis (Marconato costretto a 2 falli dopo soli 4'). Alla fine del primo quarto Cantù conduce 23-20, le due squadre tirano con percentuali piuttosto elevate dal campo.
Un mini-break di 4-0 nei primi 40" vale il primo vantaggio agli ospiti e Trinchieri decide subito di fermare il gioco chiamando un timeout. Qui si scatena la furia georgiana Markoishvili, autore di 9 punti, due rubate e un assist nel solo secondo periodo: una sua tripla ed un cioccolatino al bacio servito al connazionale Shermadini (canestro con fallo) valgono il 29-26 Cantù al 12'.
I primi 5' della seconda frazione sono da antologia per quanto riguarda la fase offensiva della Bennet, che al 15' ha già 41 punti a referto sul tabellone. Nel nuovo modulo senza play e con Micov in regia, è proprio il serbo a fare la differenza; all'intervallo saranno 12 i suoi punti conditi anche da 4 assist.
Cantù raggiunge il massimo vantaggio sul +12 (45-33 al 17'), ma gli israeliani sono squadra tosta e grazie all'esperienza di Langford (9) ed all'atletismo di Hendrix (8) sotto le plance si riportano sotto la doppia cifra di svantaggio nel finale di tempo. All'intervallo la Bennet va a riposo sul +5 (49-44), tirando col 60% dal campo. Entrambe le squadre hanno il 100% dalla lunetta, con lo stesso numero di realizzazioni (9/9).
Nel terzo periodo si fa più acceso il testa a testa tra le due squadre, si abbassano decisamente le percentuali dal campo ed il Maccabi ne approfitta per rimanere attaccata ai canturini grazie soprattutto al positivo Hendrix.
Al 27' il risultato è fissato sul 57-55, poi nell'ultimo minuto del periodo accade di tutto: si succedono tre bombe su entrambi i lati del campo, prima Micov poi Mallet ed infine Brunner allo scadere, che sanciscono il 66-60 con cui terminano i primi 30'.
Quattro punti di fila di Shermadini nel primo giro di lancette del quarto periodo valgono la doppia cifra di vantaggio alla Bennet (70-60). Qui, due malefiche palle perse di Micov riportano in gara il Maccabi, capace di rifarsi sotto fino al 70-66 al 33'.
Stasera, però, Cantù è come i gatti e sfrutta a pieno le sue sette vite: la quarta bomba di Basile vale il 75-68 al 36' tra il tripudio generale del PalaDesio.
Il Maccabi non dà mai l'idea di poter tornare in partita e Cantù, grazie al canestro di Markoishvili ed alla tripla di Leunen, si porta nuovamente sulle dieci lunghezze di vantaggio (80-70 a 2' 50"). L'ultimo tentativo ospite arriva da Langford, che chiude un gioco da tre punti; poi però è ancora un jumper in precario equilibrio del Baso a fissare il punteggio sull'82-73 a 2' dalla sirena.
E' il canestro che mette la parola fine al match, che alla fine si conclude 82-74.
Grazie alla vittoria sul Maccabi Tel Aviv, la Bennet si porta a 2W e 1P e la prossima settimana andrà a sfidare alla Yad Eliyahu Arena nuovamente la corazzata israeliana.
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