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Milano cade anche a Istanbul. Eliminazione ad un passo

L'EA7 perde 84-70 sul parquet dell'Anadolu Efes ed ora vede l'eliminazione dall'Eurolega dietro l'angolo. Se domani il Partizan batte lo Spirou, la truppa di Scariolo è fuori

Milano cade anche a Istanbul. Eliminazione ad un passo
Lo sconforto di Malik Hairston © Savino Paolella (C) 2011
Eurolega

Finisce con una deludente sconfitta per Milano un match nel quale l’Olimpia si giocava nel parquet di Insantbul le residue possibilità di qualificazione, mentre l’ Efes festeggia con merito l’accesso alle Top16 . Ci si aspettava un avvio convinto da parte dell’EA7 e invece l’Anadolu ha chiuso sul +9 il primo quarto mettendo subito in difficoltà gli ospiti, storditi dall’aggressività e dalla precisione offensiva dei turchi. Dopo 15’ i padroni di casa  conducono di 20 lunghezze e il sogno dell’impresa milanese svanisce fin troppo presto.

Il match

Ilyasova è regolarmente in campo e a disposizione di coach Sarica, e questa non è una buona notizia per chi sperava oggi in una sua assenza. Gli starters dei padroni di casa sono Tunceri, Vujacic, Guler,  Ilyasova e Barac mentre l’Olimpia si affida ai soliti Cook, Nicholas, Mancinelli, Fotsis e Bourousis. La palla a due è conquistata da Barac, molto deludente all’andata, ed il primo canestro arriva con una tripla dall’angolo di Vujacic. Sulla sirena dei 24” trova la bomba anche Tunceri per l’immediato parziale firmato Efes (6-0) che mette subito paura, ancor più quando Barac gonfia la retina per il canestro dell’8-0.  Milano si sblocca dopo ben 4’ grazie al contropiede concluso da Mancinelli. Ma intanto piove sul canestro milanese con la terza tripla della partita (stavolta di Ilyasova)  ed è 11-2. Inerzia della sfida che è già segnata  dopo pochi minuti e Milano è costretta a rincorrere. L’EA7 si riavvicina grazie alla prima bomba della serata per gli ospiti che arriva grazie a Mancinelli (13-10) e il canestro del Mancio sblocca una situazione imbarazzante, infatti poco dopo va a segno dalla distanza anche Cook per la parità a quota 13. Sarica è costretto al timeout e i suoi eseguono capitalizzando un parziale di 9-0 che chiude il quarto su un indicativo 22-13.

Vola sul +13 (26-15) l’Efes, aggressiva in difesa e precisa in attacco anche nel secondo parziale. Prosegue l’impotenza milanese in fase offensiva e a 5’24 dal termine il punteggio dice già 33-19. Coach Scariolo, visibilmente irritato, non può far altro che chiedere timeout, nonostante la sua squadra dia tutto meno che segnali confortanti.  Percentuali disastrose e poca fiducia, nessun segnale di ripresa da parte dell’EA7 che sprofonda su un impietoso -20 a 3’30 dal termine (39-19). Milano è anche molto sfortunata al tiro e da un punto di vista psicologico ormai appare tutto più difficile. Il secondo quarto si chiude sul 45-27 con gli ospiti che tirano complessivamente con un  preoccpante 10/32 . Dopo 20’ i padroni di casa segnano con il 70% dalla lunga, mentre Milano non va oltre il 33%.

Si segna poco nei primi minuti del terzo quarto, ma l’EA7 non riesce ad approfittare di un Efes apparentemente meno produttivo rispetto alla prima parte di gara. Scariolo getta nella mischia anche Viggiano, e se non altro Milano è capace di costringere l’Efes al bonus in pochi minuti. I liberi avvicinano gli ospiti fino al -12 (54-42 e poi 60-48), in un momento in cui è Malik Hairston a prendere per mano la squadra. Servirebbe bloccare l’attacco dei turchi per qualche azioni consecutiva ma la squadra di Milano ne è incapace, e così anche il terzo quarto si chiude su un distacco rassicurante per i padroni di casa (66-52 al 30’). L’attacco milanese è sicuramente più produttivo ma per sperare in una vittoria occorrebbe superarsi anche in difesa.

Sarica pesca dalla panchina Kuqo e l’albanese ripaga il suo allenatore con due canestri consecutivi che valgono un pesante 73-57. Continuano le percentuali importanti dei padroni di casa, ma purtroppo per Milano proseguono anche le palle perse e gli errori da oltre l’arco, anche con un Viggiano molto impreciso. Spunti interessanti in area sono offerti da Bourousis, che a tratti dimostra di poter mettere in difficoltà i lunghi dell’Efes. Davvero troppo poco per intimorire questo Efes, finisce 84–70 tra la festa dei tifosi di casa.

Considerazione finali

Un’altra pesante sconfitta per l’EA7-Emporio Armani, apparsa ancora una volta impotente di fronte al calibro di un team che ha dimostrato tutta un’altra solidità. La vittoria del Partizan a Charleroi potrebbe, domani, decretare la matematica uscita di scena dell’EA7 dal torneo. Ancora una volta delude la prova di Nicholas, a referto solo grazie ad un canestro nei secondi finali. I turchi, invece, possono festeggiare ormai una meritata qualificazione e continuare a coltivare il sogno Final Four, come noto quest’anno ospitate proprio dalla capitale turca.


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