Milano sconfigge Kazan (e la crisi) e torna a sperare nei quarti di finale
Devastante impatto di J.R Bremer all'esordio in Eurolega, ma Mason Rocca è ancora una volta superbo
Un problema ai flessori della gamba destra ferma Ioannis Bourousis a poche ore dalla palla a due e coach Sergio Scariolo sceglie l'atletismo di Leon Radosevic per sostituire i centimetri del greco. In quintetto con il croato ci sono Cook, Fotsis, Gentile e a J.R. Bremer, all'esordio europeo in maglia Olimpia.
Il match
Le partenze ad handicap per L'Ea7 sono quasi una consuetudine per la Milano di inizio anno, ma i segnali di una forte inversione di tendenza non tardano ad arrivare. Una tripla di Fotsis e una di Bremer portano subito avanti Milano 8-5 e dopo poco più di due minuti coach Pashutin deve già chiamare il primo timeout. Milano attacca bene, affidandosi soprattutto a suoi esterni e la maggior decisione nella metà campo offensiva diventa immediatamente un problema per l'Unics, che si carica di falli, raggiunge il bonus dopo poco più di 5 minuti e deve far sedere Samoylenko. Senza il playmaker titolare, nonché unico vero organizzatore di gioco, Kazan fa fatica a trovare buone soluzioni in attacco, e sprofonda fino al -10; Radosevic in vernice su assist di Cook e un'altra bomba di Bremer fissano il punteggio sul 17-7. Ma è un canestro impossibile di Bremer da oltre nove metri, allo scadere dei 24 secondi, a far pensare che gli dei del basket stasera abbiano voglia di premiare la fiducia ritrovata dei biancorossi. La tabellata non dichiarata dell'americano è forse un buon presagio, ma, scaramanzia a parte, è il più che confortante 4 su 7 da tre a permettere a Milano di chiudere il primo parziale avanti 20-13.
L'ottimo avvio nella metà campo offensiva si combina con una difesa attenta, quasi ermetica. che tiene il pericolo pubblico Domercant a soli tre punti nei primi 20 minuti. E' a questo punto che Pashutin si ricorda di avere a disposizione i chili e i centimetri di Nathan Jawai. L'australiano ha un impatto devastante sul match, segnando 9 punti di pura potenza. L'Unics cambia approccio in difesa e si riporta sotto fino al -1, sul 26-25, con 1:41 da giocare. I russi scavano un solco profondo a rimbalzo, prendendone ben 8 in più dell'Olimpia; le percentuali di Milano scendono sensibilmente con la zona di Pashutin e quando Vereemenko sfida Fotsis in 1 contro 1, l'Unics trova il primo vantaggio della partita. La risposta arriva da Bremer, che arrivando al ferro fa rimettere il naso avanti a Milano sul 29-28. Scariolo chiama timeout per disegnare l'ultima azione, con 30 secondi da giocare prima dlel'intervallo lungo. L'ultimo tiro se lo prende allora Drew Nicholas, fino a quel momento ancora a secco, ma i primi tre punti per l'americano sono puro ossigeno anche per l'Olimpia che va al riposo avanti di 4 (32-28).
Funziona sempre molto bene il pick and roll alto sull'asse Cook-Radosevic e il croato manda a referto altri due punti. Poi Domercant, complice un'ottima difesa dello stesso Cook commette un fallo in attacco che si rivelerà la svolta della partita. Da quel momento in poi Milano torna a controllare il match e due triple consecutive, la prima di Fotsis, la seconda di Bremer riportano l'Ea7 ancora avanti di 9, sul 43-39 con il cronometro fermo sui 4:39. Milano ha un rotondo 50% da tre e l'8/16 dai 6 e 75 fa tutta la differenza del mondo. La seconda metà del quarto è però tutta di Mason Rocca. Il "play of the night" è una palla recuperata da Mancinelli, che tiene vivo il possesso e offre all'uomo da Evanston, Illinois un comodo piazzato dai 4 metri; dalle mani del capitano arrivano gli ultimi sei punti del parziale. L'Unics ha solo Terrel Lyday e prova a rientrare in partita con i tiri liberi di Vereemenko, i cui 3 errori però consentono all'Olimpia di restare avanti di 6 lunghezze.
Due assist di Cook per altrettanti canestri (Rocca e Mancinelli) lanciano Milano fino al +8 sul 53-45, poi una tripla di Nicholas dall'angolo sull'extrapass di Bremer sembra il chiodo nella bara dell'Unics, che dal campo non segna più. Tutto finito? Nient'affatto. Greer, Nachbar e Domercant firmano un controparziale di 7-0 che riavvicina i russi fino al -5. Mason Rocca però è un monumento di grinta e intensità e. se convertisse in punti l'ennesimo rimbalzo in attacco della sua partita, il match sarebbe già in ghiaccio. E invece Milano decide che è arrivato il momento di complicarsi la vita e quando Henry Domercant subisce fallo andando in lunetta (e segnando) per tre tiri liberi, ecco che i giochi improvvisamente si riaprono. Sul 60-57 Omar Cook fa solo 1 su 2 dopo aver subito il quinto fallo dell'ex-Siena, poi una brutta palla persa offre all'Unics la possibilità di completare la rimonta nell'ultimo minuto. Lynn Greer tuttavia sbaglierà due tiri consecutivi e l'ultimo canestro di Mason Rocca dopo un errore di Omar Cook fisserà il punteggio sul 63-58. Milano, seppur con poche residue speranze, torna in corsa per le final eight e conferma di essere uscita dal periodo più difficile della sua stagione.
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