Impresa Olympiacos: batte il Barcelona e va in finale!

Stupenda prestazione dei greci, malissimo i catalani per i quali si prevede una sostanziosa rivoluzione.

Impresa Olympiacos: batte il Barcelona e va in finale!
© Savino Paolella
Eurolega

Sulla scia di quanto fatto nei quarti con Siena, i greci si confermano squadra dal grande carattere e dalla straordinaria solidità. Dopo la splendida semifinale tra CSKA e Pana, la squadra di Ivkovic va in finale al termine di una partita forse meno spettacolare ma altrettanto incerta.
Per il Barcelona si aprono gli inevitabili processi, Pascual rischia la conferma, così come Huertas ed Eidson. Che sia la fine di un’era?

Primo tempo

L’Olympiacos parte con i soliti 5: Spanoulis, Mantzaris, Kesely, Antic e Dorsey.
La squadra di Pascual rinuncia a Mikael, parte con Huertas, Navarro, Eidson, Lorbek e Ndong.
Come da copione, i greci cercano di controllare il ritmo, impedendo ai catalani di correre e fare la partita.

Spanoulis è, fin dalle battute iniziali un fattore, ed insieme a Mantzaris firma l’otto a zero inziale.
Il Barcelona, accusa forse la pressione, derivante dal fatto di essere la favorita della sfida. Sbaglia così le prime 6 conclusioni, prima che Lorbek porti i suoi al -2 (8-2) dopo 4 minuti di gioco.

Il primo timeout dell’incontro vede la squadra di coach Kazlauskas avanti 10-6.
I catalani sono in grande difficoltà, sbagliano 8 dei primi 11 tentativi.
Male Huertas, che non tiene Spanoulis, Navarro dimostra di non essere al meglio della condizione. Solo Ndong gioca il primo quarto all’altezza delle aspettative, Spanoulis guida i suoi al 17-11 con cui si chiude un brutto primo quarto.

La seconda frazione mostra una partita più vivace, sia dal punto di vista tecnico che soprattutto del ritmo.

Sloukas prima e Vazquez poi aprono le segnature, Wallace firma la prima tripla degli iberici per il -3 Barcelona. Bravo Papaloukas a rispondere subito dopo.

Il Barca però cresce, corre di più, è più concentrato in difesa e più fluido in fase offensiva.
Navarro finalmente entra in partita, insieme a Lorbek e Perovic è la chiave del sorpasso dei suoi, 27-26.
I greci però hanno il merito di non scomporsi, la leadership di Spanoulis aiuta di certo. Proprio il play e Dorsey consentono all’Olympiacos di andare all’intervallo lungo sopra di 4, 33-29.
Male, malissimo, Mikael e Huertas per gli iberici.

Secondo tempo

Pascual, insoddisfatto, cambia schieramento ad inizio terza frazione. Fuori Lorbek , Eidson e Huertas, dentro Wallace, Sada e Mickael.

Spanoulis continua ad incidere, sulla scia di quanto fatto nel primo tempo. Sua la tripla con cui si sblocca il secondo tempo.
Sada replica prima che Printezis da tre riporti i suoi al massimo vantaggio, 39-31.
Navarro, dopo mille difficoltà si scuote, Vazquez e Printezis sono i migliori delle rispettive squadre.
Ndong e compagni restano a contatto grazie ai rimbalzi d’attacco, faticano però ad imporre il loro ritmo, viste le deludenti prestazioni di Lorbek e Eidson.

Lo sloveno va a bersaglio però per il -2, Papanikolau e Law provano ad aumentare il gap prima che lo stesso sloveno firmi il -3, 50-47 con cui si chiude il 3° periodo.

E’ il solito Spanoulis ad aprire le danze nell’ultimo quarto, coadiuvato da Antic firma il +4 Olympiacos.
Il Barca soffre soprattutto da tre, 2/15, trova comunque in Huertas prima ed in Navarro e Sada poi, gli uomini che gli consentono di rimanere a contatto, 56-54.

Printezis però, costringe al timeout Pascual dopo la tripla del 61-56 a meno di 5’ da giocare.
Evidente è, ad ogni modo, come i catalani non siano in giornata, sbagliano tutto, anche le conclusioni più semplici. Raramente si è visto un Barcelona così brutto ed inefficace. Paga forse i limiti di Huertas e la condizione fisica di Navarro, a dir poco deficitaria per un appuntamento come questo.
Dall’altra parte Dorsey si traveste da Hines, andando a rimbalzo con straordinaria efficacia.
L’uno su due di Lorbek in lunetta a 2’ 20 secondi da giocare, testimonia il difficile momento psicologico della sua squadra.

Dopo una forzatura di Law, Mickael porta dalla lunetta i suoi al -4, 63-59.
Ingenuo fallo in attacco di Law, furbo Navarro a procurarsi i liberi con cui la squadra in maglia verde acqua torna ad un solo possesso di distanza, 63-61.
Immensa è la classe di Spanoulis, che, con tutta la pressione del caso, spezza le gambe degli avversari con una splendida tripla.

Bravo è però Ndong nell’azione seguente a a rimanere freddo in lunetta, portando i suoi al 66-63.

Il finale è da brividi.

Prima Dorsey commette un dubbio fallo in attacco. NDong fa ½, Huertas sbaglia la tripla del sorpasso, prima che lo stesso Dorsey firmi il canestro del 68-64. L’americano però sbaglia il libero aggiuntivo che avrebbe chiuso definitivamente la partita.

Il centro congolese, nel capovolgimento di fronte, sbaglia un semigancio di fondamentale importanza, Papanikolau non mette a bersaglio i liberi seguenti, che in ogni caso non si rivelano decisivi per il punteggio finale.

E’ l’Olympiacos ad andare in finale, contro ogni pronostico certo, ma meritando in tutto e per tutto, al termine di una partita praticamente perfetta.
Per il Barca la delusione è enorme, Lorbek, Eidson e Mickael dovranno rispondere alle critiche che inutilmente pioveranno loro addosso, visto la pochezza delle loro prestazioni.
I greci, consci della loro incredibile crescita, saranno un brutto ostacolo per un CSKA che comunque rimane il naturale favorito per la vittoria del titolo.
 


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