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Milano annienta lo Spirou Charleroi. Ora le Top 16 passano da Belgrado

L'EA7 sconfigge nettamente Il Belgacom Spirou con il punteggio di 88-53. Con la sconfitta del Partizan a Madrid, i ragazzi di coach Scariolo si giocheranno il passaggio alle Top 16 giovedì prossimo a Belgrado

Milano annienta lo Spirou Charleroi. Ora le Top 16 passano da Belgrado
Nicolò Melli al tiro © Savino Paolella (C) 2011
Eurolega

Nona giornata, penultima della regular season d’Eurolega e un solo risultato utile per l’EA7-Emporio Armani, vale a dire una convincente vittoria contro il Belagacom Spirou Charleroi (allenato quest’anno da Giovani Bozzi) per continuare a sognare le Topo 16. Un successo oggi, accompagnato dalla contemporanea sconfitta del Partizan in quel di Madrid, consentirebbe infatti a Milano di giocarsi tutto in Serbia la prossima settimana in un infuocato scontro diretto.

Il match

Questa sera Scariolo preferisce sin da subito Hairston ad un Nicholas apparso sottotono nelle ultime uscite e parte con Cook, Mancinelli, Fotsis e Bourousis accanto all’ex Montepaschi. La palla a due dell’incontro che potrebbe decidere il futuro europeo di Milano è conquistata da Bouroussis e vale poco nella successiva azione il primo canestro firmato Olimpia, a segno da sotto con Hairston. Parte con il piglio giusto Milano che guida 8-4 dopo 4’ di gioco ed è capace di andare a canestro con tutto il quintetto. L’uomo chiave è Malik Hairston, la sua tripla (11-6) lancia i primi segnali alla squadra di Bozzi, che chiama il primo timeout a 4’30 dalla fine del parziale. E’ immediata la reazione dello Spirou, infatti con il canestro di Chris Hill si porta per la prima volta in vantaggio sul 13-14. Qui l’Armani dimostra di non volere regalare alcunché agli ospiti e la tripla di un ritrovato Nicholas fissa il punteggio sul 21-16. Sarà Radosevic, con una bella schiacciata sulla sirena a chiudere il quarto sul 23-16.

Il parziale si apre ancora nel segno di Malik Hairston, coadiuvato da un Nicolò Melli subito incisivo grazie ai due canestri che valgono il primo vero allungo milanese sul 30-19. Il lay up di Radosevic (34-19) costringe coach Giovanni Bozzi ad un nuovo timeout, lo Spirou appare infatti incapace di contenere lo strapotere milanese in attacco come in difesa. Dalla distanza colpisce Drew Nicholas ed è esattamente il giocatore che a Milano vorrebbero vedere sempre su questi livelli: due triple consecutive dell’americano spezzano in due la partita e il tabellone del Mediolanum Forum illumina un eloquente 40-21 a 5’46 dalla fine del quarto. Milano non è solo Nicholas, perché in un gioco di squadra che fa emergere tutto il collettivo brilla anche Leon Radosevic, già a quota 8 punti personali dopo 15’ e top scorer a fine serata. Piovono applausi convinti dalle tribune del Forum perché la sensazione è quella che Milano sia riuscita già a incanalare il match nella direzione che aveva preventivato: non mancano impegno e buona volontà da parte dello Spirou, ma il canestro di Shengelia vale appena un 44-25 ancora troppo pesante. Andre Riddick, veterano della squadra belga classe 1973, si becca un tecnico per proteste che non può fare certo bene alla squadra di Bozzi, che infatti crolla sotto i colpi di Bouroussis e compagni. Il secondo quarto dice 48-30, partita saldamento in pugno per Milano e Scariolo che non potrà far altro che dire alla sua squadra di non perdere la concentrazione necessaria per chiudere la partita nel finale. Intanto lo speaker annuncia il punteggio in tempo reale da Madrid, dove il Partizan è sotto e il pubblico dimostra di apprezzare..e di crederci.

I padroni di casa, memori della lezione subita non troppo tempo addietro con il Partizan, non fanno l’errore di cadere in pericolosi rilassamenti e infatti non dimostrano alcuna intenzione di rallentare: Hairston (tripla), Fotsis (schiacciata) e Bouroussis fanno volare Milano sul +25 (59-34 a 5’17). I belgi provano ad arrestare il ritmo milanese con un timeout e quello che riescono a proporre è un bella schiacciata in tap-in di Reddick dopo un errore di Justin Hamilton. Intanto Scariolo mette dentro anche Viggiano che, se verranno confermarti i rumors che lo vedono in maglia Benetton a breve, potrebbe essere all’ultima apparizione con l’Olimpia. La squadra ospite prova a dire ancora qualcosa, regalando al pubblico locale una serie di azioni spettacolari con il solito Reddick. Scariolo è cauto, dopo due canestri consecutivi che sembrano dar respiro allo Spirou chiama il primo timeout nonostante il punteggio sia tutto dalla parte della sua squadra (64-43). Guidati con ordine in regia da Jadin gli ospiti segnano sulla sirena una bella tripla proprio con il belga e il parziale si conclude su un rassicurante 65-49.

L’ultimo quarto è pura accademia per l’EA7-Emporio Armani, i primi canestri della frazione arrivano infatti con due belle schiacciate di Melli e Radosevic che mostrano tutta la loro freschezza atletica, imitati pochi minuti a seguire da Viggiano che schiaccia al volo su assist di un Cook oggi regista d’eccellenza. C’è spazio anche per Filloy, cinque punti per lui sull’84-50. Esce fra gli applausi Viggiano, sostenuto calorosamente dal pubblico di casa. Tutto liscio per Milano, insomma, e mentre il Partizan cade rovinosamente sotto i colpi del Real Madrid (101-83), Milano festeggia questa facile e meritata vittoria (88-53) in attesa dello scontro diretto della prossima settimana, dove stavolta saranno davvero in palio le Top16.
Obiettivo per Milano: sconfiggere il Partizan di almeno 4 punti giovedì prossimo alla Pionir Arena di Belgrado.

 


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