Siena eroica, sconfitto l'imbattuto Barcelona
Vittoria storica per Siena che sconfigge 77-74 l'imbattuta squadra spagnola. Pietro Aradori sugli scudi nell'ultimo quarto
Grande, grandissima vittoria del Montepaschi Siena contro il Barcellona. Finisce 77-74 al PalaEstra una partita combattutissima, trascorsa sul filo dell'equilibrio per 28', poi presa in mano dagli ospiti trascinati da un sublime Lorbek e dal mortifero Eidson, ed infine ripresa di forza da Siena grazie ad un 30-15 di parziale nell'ultimo quarto.
Siena vince gettando il cuore oltre l'ostacolo, priva dei suoi big-three (McCalebb, Lavrinovic e Kaukenas), e sfoderando, come ci ha sempre abituati un protagonista diverso anche questa sera. Se ad Istanbul, contro il Galatasaray, a tirare le fila era stato Rakocevic ed a chiudere il match David Andersen, contro la corazzata blaugrana nel primo quarto è esploso Nicos Zisis (13 punti nei primi 10'), mentre, nel periodo decisivo, la carica ed i punti che hanno dato il là alla rimonta sono opera di Pietro Aradori. Ennesima dimostrazione del talento di questo giocatore: fisico, balistico e, da stasera è ufficiale, anche dotato di leadership innata.
Aradori è il simbolo della Siena che si comporta da iena. Quando Stonerook trova la giornata no ed è costretto ad uscire per 5 falli a 5' dalla fine, ecco che Tomas Ress pronto entra in partita e risulta a suo modo decisivo soprattutto in difesa. Le due stelle Rakocevic ed Andersen escono sul lungo periodo, con il serbo decisivo anche nel ruolo per cui è meno famoso, ovvero quello di difensore.
E poi riscopriamo la mortalità del Barcellona, di una squadra che veniva da 8 vittorie e 0 sconfitte. Una squadra nata per vincere, che può contare sul roster più ricco di talenti di tutta Europa. La mortalità di questa squadra ci si è mostrata sotto vari aspetti, finora a molti sconosciuti: la difficoltà di un giocatore esperto come Huertas nel finale, autore di due palle perse banali; la necessità per coach Xavi Pascual di non poter fare a meno nel finale di un Navarro con evidenti problemi fisici (e l'ultimo possesso ne è la riprova); ma, sopratutto, il fallo tecnico preso proprio da coach Pascual a poco più di 3" dal termine e con la gara ancora in equilibrio.
Sono segni di mortalità, il Barcellona ha perso. Ora manca solo il CSKA... ma è solo questione di tempo.
Percorrendo le orme del match: partita in equilibrio per quasi tre quarti: il primo con un grande Zisis da 13 punti, il secondo con le difese di entrambe le squadre sugli scudi e le percentuali che si abbassano drasticamente.
Il break degli spgnoli arriva ad un minuto e mezzo dalla fine del terzo periodo grazie ad un Lorbek (22) a tratti sontuoso e ad un Chuck Eidson (14) mortifero dalla lunga distanza. Da segnalare la bomba da oltre metà campo di Ingles allo scadere.
Siena arriva fino al -15 ad inizio quarto periodo sul 47-62. Qui si scatena Aradori: tiro da fuori, penetrazioni di fisico, gioco in post, assist, falli subiti di astuzia; insomma, un clinic delle sue reali potenzialità nel quarto quarto di una partita di Eurolega, contro i più forti d'Europa. Bel palcoscenico.
Siena pian piano si porta prima sotto la doppia cifra di svantaggio (53-62 al 33') poi risponde all'ultima fiammata di Eidson fino a completare il 24-11 di parziale che la porta fino al -2 (71-73) al 38' grazie alla bomba di Rakocevic. Dall'altra parte il Barca fa 1/2 dalla lunetta, che equivale anche all'ultimo punto segnato della squadra spagnola nella gara. Infatti, un 6-0 finale negli ultimi 60", complice anche il tecnico fischiato al coach dei blaugrana, porta il Montepaschi alla gloria. 77-74 il parziale finale. Aradori mio personale MVP, il ragazzo se lo merita... eccome.
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