Milano sepellita dal Panathinaikos. Bordate di fischi al Forum
La squadra di Scariolo cede nettamente 57-78 ai campioni uscenti nella gara d'esordio delle Top 16 di Eurolega
Dopo tre sconfitte consecutive in campionato l’Olimpia Milano riprende il suo percorso europeo con il primo match valido per le Top 16 di Eurolega, traguardo raggiunto dopo l’entusiasmante vittoria alla “Pionir Arena” di Belgrado ai danni del Partizan. A celebrare il ritorno dell’EA7-Emporio Armani nella seconda fase della Turkish Airlines Euroleague (fase che determinerà le otto squadre che si contenderanno le Final Four di Istanbul) sono proprio i campioni d’Europa in carica del Panathinaikos Atene di coach Obradovic, storici protagonisti della competizione e vincitori lo scorso anno del sesto titolo continentale. Un match ricco di significati anche per la presenza nel roster milanese di due freschissimi ex, Drew Nicholas e Antonis Fotsis, in maglia biancoverde fino a giugno 2011.
Il match
Coach Scariolo sceglie di iniziare con Cook, Gentile, Mancinelli, Fotsis e Bourousis mentre Obradovic si affida a Diamantidis, Sato, Smith, Perperoglu e Batiste. E’ proprio Diamantidis ad aprire le danze con la prima tripla dell’incontro, mentre Milano nel ribaltamento offensivo spreca prima con Gentile e poi con Bouroussis, provocando le prime due palle perse per i padroni di casa. Due liberi di Batiste fissano il primo 0-5, break interrotto da Omar Cook con una tripla fronte a canestro (3-5). Ma è Batista che fa sentire la sua presenza sotto canestro fin dai primi minuti (Milano lo può fermare solo con il fallo) e quando Perperoglou colpisce dalla distanza è già 3-10. Intanto il pubblico milanese capisce che il momento di entrare in partita e prova ad alzare timidamente il tono del tifo.
Arriva così la bomba di Gentile ed è una vera boccata d’ossigeno per i milanesi. Purtroppo persistono le palle perse dell’EA7 che appare in evidente difficoltà in fase di costruzione, mancano idee chiare e si intravede fin troppa indecisione, ingigantita dalle qualità dell’avversario. Dopo 5’ Scariolo è costretto al primo timeout quando il punteggio dice 6-14 per i greci, trascinati dal tifo incessante proveniente dalla curva ospite. Di rientro dal timeout Mancinelli sbaglia un facilissimo appoggio da sotto e sembra già mettersi male per Milano perché consente all’ex senese Sato di siglare dalla lunetta il +10 ospite (6-16). Bourousis, insultato dai tifosi ospiti, perde palla sotto canestro e così il Pana controlla sul 10-24, punteggio che chiude il primo quarto. Solo Panathinaikos nei primi dieci minuti, la squadra di Obradovic sfrutta benissimo le disattenzioni milanesi (ben 6 le palle perse contro una sola dei greci!) e l’indice di valutazione è già più che indicativo (ventinove a tre). Se era difficile all’inizio, figurarsi adesso.
Dopo 5’ di gioco ancora aria tesa al Forum, lo scenario infatti non cambia e il Panathinaikos guida ancora la partita di 14 lunghezze (14-28), con Sato e Batista che esprimono tutte la loro qualità ed energia rispettivamente sul perimetro e sotto canestro, senza dimenticare la regia tanto elegante quanto efficace di un Diamantidis oggi impeccabile. Primi cenni di reazione per l’EA7-Emporio Armani, che passano da un canestro con fallo subito di Mancinelli (18-28), ma con il timeout di Obradovic il Panathinaikos riprende immediatamente la sua corsa e con Kaimakoglou e Sato vola sul +19 (18-37).
Un lampo dell’ex Drew Nicholas prova a rimettere in partita Milano, sebbene la strada sia ancora lunghissima: tripla e appoggio a canestro in contropiede “riavvicinano” i padroni di casa sul 23-37 del 18’. Intanto Bourousis, rigettato in campo da Scariolo dopo avergli preferito Rocca per diversi minuti, fa giusto in tempo a commettere il suo secondo e terzo fallo che gli valgono nuovamente la panchina. Milano conclude così il secondo quarto come peggio non si poteva immaginare: 23-43 e match già in cassaforte per i campioni d’Europa in carica.
Solo ombre per Milano nei primi venti minuti: confusione in attacco come in difesa, dove paga la maggiore qualità degli avversari ma alla quale non sa, non può o non vuole anteporre contromosse efficaci. E’ difficile capire dove si sia sbagliato, perché tutto sembra andare storto per l’Olimpia, incapace di trovare personalità ed energia dai suoi uomini. La crisi di fiducia è evidente, specie in alcuni giocatori. Anche se non è certo con il Panathinaikos che Milano dovrà fare la sua corsa, quanto giocarsi il secondo posto con Kazan e Fenerbahce.
Al rientro dagli spogliatoi si segna pochissimo da ambo i lati del campo e la situazione è ovviamente congeniale per gli ospiti più di quanto non lo sia per i padroni di casa. Sale incessante l’urlo della “curva greca” perché il Pana controlla agevolmente la partita avanti anche di 22 lunghezze (26-48). Fa il suo ingresso in campo David Logan, americano naturalizzato polacco lo scorso anno tra le fila del Saski Baskonia in ACB, che si fa subito notare con un bel canestro in allontanamento.
Ad un minuto dalla fine del terzo periodo Milano ha segnato appena 30 punti, punteggio indicativo della sterilità offensiva della squadra di Scariolo, nonostante le maglie difensive della squadra di Obradovic non siano certo facilmente penetrabili. Intanto Nicholas, richiamato da Scariolo in panchina, esce tra i fischi del pubblico milanese. Gli ospiti continuano ad esprimere gioco, movimenti lontano dalla palla e Logan va ad inchiodare in contropiede la schiacciata della definitiva resa milanese. Il terzo quarto si chiude su un impietoso 33-58.
Gli uomini di Scariolo probabilmente non vedono l’ora di porre fine a questa umiliazione. L’ultimo quarto ha ben poco da raccontare, se non qualche lampo da parte di Bourousis e soprattutto Fotsis, ma è troppo poco per dimenticare quanto visto nell’arco dell’intero match. Logan regala spettacolo anche nei minuti finali (12 punti in 13’ e migliore dei suoi in valutazione), si conquista anche gli applausi del pubblico di casa. C’è spazio per un’ultima tripla di Filloy ma finisce 57-78 tra i fischi del Forum: per l’Olimpia non poteva esserci esordio peggiore alle Top16 .
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