Sport.it Network

Milano compie l'impresa e vola alle Top16! Espugnata Belgrado

Milano espugna 72-66 il parquet del Partizan e si qualifica alle Top16 di Eurolega. Top scorers Hairston con 18 punti e Cook con 17. Decisivo per i milanesi il secondo tempo, vinto 43-30

Milano compie l'impresa e vola alle Top16! Espugnata Belgrado
Fotsis, Bourousis e Cook © Savino Paolella (C) 2011
Eurolega

Un muro altissimo e compatto di tifosi apre il sipario dell’ultima giornata di regular season, è quello del “Pionir” di Belgrado, arena leggendaria della pallacanestro serba ed europea. I padroni di casa del Partizan ospitano l’EA7-Emporio Armani di coach Sergio Scariolo, in un match decisivo per la qualificazione alle top 16:  chi vince passa il turno, ma a Milano questo non basta perché deve farlo con un distacco di almeno quattro lunghezze per via della bruciante sconfitta dell’andata. Proprio a causa di quella debacle la squadra di Scariolo è costretta a giocarsi questa notte la qualificazione nell’infuocato scontro diretto dell’ultima giornata.

Il match

La cronaca. Il primo canestro dell’incontro è di Raduljica, mentre Milano rompe il ghiaccio con due liberi di Omar Cook, bravo  a conquistare il fallo dopo un elegante backdoor che sorprende la difesa bianconera. Nei primi cinque minuti le squadre si studiano e rispondono colpo su colpo alle rispettive iniziative: entrambe alternano soluzioni da sotto e dalla distanza con i vari Macvan, Bouroussis, ma anche Nicholas e Milosavljevic danno mostra delle loro qualità al tiro. Unica pecca per Milano i due falli sanzionati a Mancinelli, dimenticati quando Malik Hairston colpisce dalla distanza con la tripla del primo sorpasso milanese sull’11-12 a 3’22. A questo punto ci pensano i lunghi del Partizan, Macvan e Katic, irrinunciabili quando riportano in vantaggio la squadra di casa, sin da subito molto imprecisa ai tiri liberi.  Nei minuti finali Milano è colpevole di qualche distrazione difensiva, fattore che consente a Belgrado di chiudere la prima frazione in vantaggio 18-14.

Un lay up di Acie Law segna il primo allungo dei padroni di casa (20-14): entra in campo anche il nuovo arrivato in casa Olimpia Alessandro Gentile, alle prese con un esordio tutto da brividi, ma Milano continua a fare i conti con i suoi problemi dal punto di vista offensivo. Una tripla dall’angolo di Fotsis, servito con precisione dal terzo assist di Omar Cook, riavvicina gli ospiti che tornano così sotto di due lunghezze (24-22) a 4’42 dal termine del parziale. Coach Jovanovic è costretto al timeout e l’ordine sembra quello di “ripiegare” sotto canestro: è qui che Katic continua a far male alla difesa ospite. Intanto lo stesso Katic viene sanzionato del 3° fallo personale. Costa caro lo 0/2 dalla lunetta di Bouroussis, perché nel ribaltamento di fronte Milosavljevic perfeziona la transizione avversaria con la tripla del +4 (31-27). Incredibile il finale: Scariolo ordina il timeout per gestire “al meglio” i restanti tre secondi del quarto, ma sulla rimessa dal fondo Cook perde colpevolmente il pallone dopo il passaggio di Gentile e la sfera finisce nelle mani di Milosavljevic che, sulla sirena, colpisce con una tripla da distanza siderale per l’esplosione della Pionir Arena. Il quarto si chiude così sull’entusiasmo tutto dalla parte del Partizan, la quale allo scoccare del ventesimo minuto guida con il massimo vantaggio (36-29). All’intervallo Belgrado domina anche a rimbalzo, fondamentale dove Milano è sotto 22-13.

Quattro punti consecutivi e il Belgrado vola sul -11 (40-29) con due liberi di Raduljica. E’ il momento più difficile per Milano anche perché al Partizan sembra andare quasi tutto per il meglio e il volume del tifo del Pionir si alza incessantemente dopo ogni canestro dei serbi. Neanche due minuti in campo eppure Mancinelli fa in tempo a commettere il suo terzo fallo. Scariolo si affida ad Hairston e arrivano quattro punti consecutivi dall’americano purtroppo gravato da altrettanti falli personali per la disperazione dell’Emporio Armani, che comunque mostra importanti segni di reazione con la tripla di Cook del 43-39. Un erroraccio in contropiede costa a Milano una pesante ed evitabile tripla dei padroni di casa, firmata da Kecman, ma quando meno te lo aspetti Nicholas tira fuori la classe del campione con una bomba conclusa nonostante il fallo subito. L’americano riporta la sua squadra a contatto sul 48-45. L’appoggio di Mancinelli vale addirittura il -1 (48-47). Stavolta il canestro allo scadere del quarto è di Milano, ed è ancora più importante perché il gancio di Bouroussis vale l’incredibile sorpasso milanese sul 50-51 del 30’.

Bouroussis segna subito la tripla del +4 (più quattro…) e gli ospiti ritrovano fiducia. E’ proprio il pivot greco l’uomo in più per Milano nel quarto e decisivo parziale di gara: un importantissimo rimbalzo offensivo del lungo stabilisce il 54-59 a 6’21, istante in cui la sua squadra è virtualmente qualificata alla seconda fase. La reazione del Partizan passa attraverso la classe e il fisico di Katic, nuovamente protagonista sotto le plance (58-59). Kecman trova addirittura il sorpasso (60-59), ma uno strepitoso Hariston prende per mano l’Olimpia e trova la tripla dall’angolo che vale il controsorpasso milanese (60-62). Una difesa attentissima ed aggressiva al punto giusto comincia a pagare dividendi, non è un caso che il Partizan non trovi più la luce dalla distanza e fatichi enormemente a trovare facili soluzioni nei pressi del canestro milanese: il coach ospite è costretto al timeout. Intanto Rocca, cuore da capitano, mette a segno un incredibile +6 (60-66), gap confermato dallo stesso giocatore pochi istanti dopo  grazie a due tiri liberi(62-68). L’azione fondamentale parte a 42” dal termine con Milano avanti (64-68) che gestisce il pallone per diversi secondi, sbaglia da sotto con Hairston e recupera il rimbalzo offensivo: il Partizan si accorge un po’ tardi che è costretto a far fallo e così avviene, ma Cook fa 2/2 ed è nuovamente +6 (64-70). Scariolo sceglie di ricorrere al fallo sistematico e a 11’’ Law è in lunetta (uno su due e 65-70). Timeout Partizan, Milano sulla rimessa successiva perde quasi il pallone ma riesce in qualche modo a procurarsi il fallo con Cook: l’americano segna il secondo (65-71). I liberi continuano a tradire il Partizan, perché dall’altra parte Law ne sbaglia ancora uno e stavolta piove qualche fischio dalle tribune del Pionir (66-71). Il fallo sul Mancio vale un solo tiro libero a segno (66-72), ma è quello che vale le Top 16! E stavolta dalla tribune del Pionir non piovono fischi, ma anche qualche “petardo”.
L’Italia del basket intanto può godersi tre squadre alla seconda fase dell’Eurolega. E scusate se è poco, di questi tempi.

 


Commenti