Fermato Michael Beasley per marijuana: ci risiamo…
Michael Beasley è stato fermato dalla polizia per eccesso di velocità e possesso di marijuana. E' stato solo multato. Beasley è recidivo, ma col lockout anche i regolamenti e le penalità anti-droga della NBA sono inattivi. Quest'anno ha disputato la sua miglior stagione finora.
Nell’estate del lockout, in mezzo alle voci di clamorosi sbarchi oltre oceano di diversi campioni, le notizie dal mondo NBA vengono mosse anche per fatti di cronaca giudiziaria. Il primo protagonista è…Michael Beasley.
Lo scorso 26 giugno, intorno alle 3 di notte, Michael Beasley è stato fermato dalla polizia a Minnetonka, sobborgo di Minneapolis. Gli agenti l’hanno fermato per guida oltre i limiti di velocità consentiti: Beasley viaggiava a 84 miglia orarie con il limite a 65 (coi kilometri orari faceva i 135 ed il limite era a poco più di 104). Dopo che Beasley si è accostato con l’auto, gli agenti hanno sentito odore di fumo proveniente dall’abitacolo e hanno perquisito il veicolo trovando all’interno del cruscotto davanti al sedile del passeggero un sacchetto di plastica con 16,2 grammi di marijuana. Al ritrovamento della busta di plastica da parte della polizia, Beasley si sarebbe giustificato dicendo che non era sua ma di un suo amico che era precedentemente in macchina con lui. Stando al rapporto, Beasley avrebbe poi inveito contro gli agenti. Secondo le sanzioni per possesso di marijuana, Beasley è stato multato per 128 $.
I Timberwolves, per via delle regole del lockout, non hanno potuto rilasciare alcuna dichiarazione riguardante l’episodio. Inoltre, sempre per via del lockout, attualmente non sono in vigore il regolamento anti-droga della NBA e le relative penalità. Per valutare la posizione di Beasley bisognerà eventualmente aspettare un nuovo accordo collettivo e quindi la fine del lockout. Con il regolamento pre-vigente, Beasley sarebbe stato squalificato per 5 partite, essendo questa la terza volta che veniva beccato con della marijuana, dopo le due precedenti quando vestiva la maglia dei Miami Heat.
Nel 2009 passò un periodo in una clinica psichiatrica a Houston per curarsi dai problemi di forte depressione che lo affliggevano e dalla dipendenza da marijuana. Nonostante i problemi passati, che ne avevano condizionato anche il rendimento in campo, quest’anno, nel suo primo anno a Minnesota, Michael Beasley ha giocato la miglior stagione in carriera, chiudendo a 19.2 punti a partita e restando lontano dai guai per tutta la stagione.
A quanto pare però Beasley è recidivo. Sui forum alcuni utenti fanno la considerazione che con Derrick Williams in squadra ora il suo ruolo non sarà fondamentale come prima, e che anche se probabilmente non è l’unico che fuma nella NBA, di certo non è un genio se si mette a correre al volante con del fumo nel cruscotto… Su quest’ultima in particolare siamo d’accordo.
beasley