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Datome ridà slancio a Roma. Battuta una Fabi troppo timida per 76-69

All'esordio sulla panchina romana arriva la prima vittoria per coach Calvani. Sconfitta la Sutor con il punteggio di 76-69

Datome ridà slancio a Roma. Battuta una Fabi troppo timida per 76-69
Gigi Datome © Antonio Alfieri
Lega A

La prima partita del dopo Lardo dell’Acea Roma si chiude con una vittoria per 76-69 ottenuta contro una Montegranaro che dovrà diventare molto più solida se vuole raggiungere una tranquilla salvezza. Dopo un inizio di gara molto positivo, la squadra di Valli si scioglie ad inizio terzo quarto, quando a Roma basta un Datome eccellente ,nonostante la maschera per proteggere il naso rotto in settimana, ed un supporting cast al minimo sindacale per indirizzare definitivamente la partita.

Il match

Come detto, Montegranaro inizia bene la gara e dopo lo 0-3 iniziale approfitta di una Virtus troppo timorosa e bloccata dalla tensione. Non deve essere un caso se la scossa alla squadra di Calvani la dia proprio un nuovo arrivato. Varnado entra sul 7-14 per gli ospiti, con una schiacciata e con la sua attività a rimbalzo (ne cattura 2 in 3 minuti) ispira il parziale che permette alla Virtus di chiudere i primi 10 minuti sul 18 pari.

Al rientro in campo la Fabi cerca di ristaccare Roma a suon di triple, ma per capire dove sono le difficoltà più grandi per l’Acea basta guardare le palle perse. Maestranzi e Gordic non riescono a dare il giusto ordine in attacco e le 11 palle perse in 20 minuti sono il motivo più importante per il quale gli ospiti arrivano alla seconda sirena sul 59-50.

Dopo l’intervallo la difesa della Virtus sale di livello ma è soprattutto Datome a giocare una pallacanestro praticamente perfetta segnando 17 punti con uno scintillante 3 su 3 dalla lunga. La fragilità di Montegranaro viene fuori in tutta la sua drammaticità. A nulla servono le continue rotazione di Valli, perché la Virtus vola sul 54-40 e non verrà più ripresa.

Due punti che ridanno ossigeno a Roma e che non cambiano di molto la situazione di Montegranaro che prima di pensare agli avversari dovrà cercare di combattere i propri fantasmi.

 


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