Hosley schianta Milano. Sassari corsara al Forum e sono 5 W di fila
Grazie ad un'incredibile prestazione dell'ala statunitense, il Banco di Sardegna espugna Milano 81-71 nonostante l'assenza di Travis Diener
Dopo 40’ di grande intensità l’Olimpia MIlano cade sotto i colpi di una Sassari che si conferma bellissima realtà di questo campionato e che ha offerto oggi una prova all’altezza del più quotato roster milanese. I sardi hanno condotto nell’arco di tutta la partita e sono riusciti a portare a casa il risultato grazie a tanti aspetti, fra tutti l’entusiasmo e la fiducia che regolarmente accompagnano questa squadra ogni qualvolta mette piede nel parquet.
Trascinati da un Quinton Hosley mai visto su questi livelli in Italia (sembrava quello ammirato in Turchia qualche anno fa…), gli ospiti hanno creato enormi difficoltà ai padroni di casa, incapaci ancora una volta di far valere la superiorità tecnica e la maggior profondità del roster. Nel finale Scariolo ha fatto capire di non essere pienamente soddisfatto innanzitutto della sua squadra, ma neanche dell’arbitraggio di questa sera, apparso a tratti non pienamente in controllo rispetto a quanto avveniva in campo. Dall’altra coach Sacchetti è raggiante e mette in cassaforte una vittoria che fa già sognare un’intera isola.
EA7 Emporio Armani e Dinamo Banco di Sardegna Sassari si affrontano questa sera nel match valido per la quarta giornata di ritorno: entrambe le squadre attraversano un buon momento, l’Olimpia ha ritrovato il sorriso grazie alle vittorie contro Pesaro, Bologna e Kazan, mentre gli ospiti si presentano al Mediolanum forti di quattro successi consecutivi che hanno portato la Dinamo fino all’ottavo posto in classifica.
Travis Diener out. Assenza pesantissima per gli equilibri del roster biancoblu che non riescono mai a sfidare Milano al completo (così ai playoff lo scorso anno, così quest’anno all’andata): il play è infatti inutilizzabile anche questa volta, mentre dall’altra parte i padroni di casa celebrano il ritorno sul parquet di Malik Hairston . Il ritorno dell’ex Siena costringe Scariolo al turnover e la tribuna oggi tocca a Radosevic.
Il match
Cook, Bremer, Mancinelli, Fotsis e Bouroussis sono i cinque di Scariolo, quintetto al quale Meo Saccheti risponde con Pinton, Drake Diener, Hosley, Plisnic ed Easley. Pronti via e break di 0-4 per Milano, mentre il primo canestro per Sassari arriva con uno schiaccione di Hosley che usa perfettamente la linea di fondo. Subito problemi di falli per Tony Easley, che dopo 2’ è gravato di due penalità e gli ospiti ne soffrono tremendamente a rimbalzo, dove l’EA7 Emporio Armani corregge ogni errore al tiro con facilità. Arriva però anche il secondo fallo per Bourousis e così Tony Easley fissa dalla lunetta la parità a quota 12.
La Dinamo nonostante le assenze è ben presente in campo e una tripla in transizione conclusa da Pinton sigla addirittura il sorpasso ospite (12-15). Scariolo, preoccupato, gioca subito la carta Hairston, il quale si presenta con assist per Cook, bravo a concludere dall’angolo per la nuova parità. Continua però la corsa degli ospiti che corrono il campo benissimo e hanno un Hosley letteralmente immarcabile: il massimo vantaggio scocca proprio sul finire del quarto con i due liberi di Plisnic che chiudono il primo quarto sul 19-28 per Sassari.
Nika Metreveli apre le danze nel secondo parziale e la Dinamo vola sul +11, vantaggio che i sardi conservano ancora quando Scariolo è costretto al timeout a 6’44: parte del pubblico rumoreggia per la tardiva chiamata del coach. La reazione di Milano passa per le mani di Alessandro Gentile e il recente acquisto milanese prova a dare la scossa ai suoi compagni: due liberi e un canestro in contropiede dell’ex Treviso riavvicinano l’Olimpia sul 29-35, break che suggerisce a Meo Sacchetti il timeout. Ampie rotazioni per il coach ospite che deve sopperire all’assenza di Travis Diener .Nel finale la terna arbitrale appare in confusione e scontenta tutti con qualche protesta da entrambe le panchine: allo scadere JR Bremer fallisce la conclusione da sotto e il secondo quarto termina con Sassari ancora avanti 33-41
Dopo 20’ l’Olimpia appare in difficoltà soprattutto in attacco, dove le scarse percentuali continuano ad attanagliare la squadra di Scariolo, mentre Sassari riesce a mantenersi avanti nel punteggio conducendo senza alcun timore di sorta la gara, pur soffrendo a tratti la fisicità milanese a rimbalzo. Manca in regia il genio di Travis Diener , anche se forse proprio l’assenza del playmaker ex Indiana Pacers che sembra aver spiazzato i milanesi.
Alla ripresa Sassari ha la forza di portarsi nuovamente sul +10, quando ad una costruzione offensiva ben ragionata affianca anche degli accorgimenti difensivi che costringono Milano a rallentare, specie in post basso con il raddoppio sistematico su Bourousis, oggettivamente ben eseguito dalla squadra di Sacchetti. L’Olimpia sembra andare ad intermittenza e a parte qualche lampo offerto da JR Bremer non riesce a dare continuità alla sua azione offensiva.
A 3’ dal termine del secondo quarto il Banco di Sardegna conduce 47-55 e trova in Hosley una garanzia importante: incontenibile l’ala ex Real Madrid, Sassari è avanti 49-60 e ancora l’americano gela il pubblico del Forum con una tripla da fuoriclasse (51-63). Un incursione sotto canestro di Rocca, arma irrinunciabile per Scariolo, chiude il terzo parziale con gli ospiti a controllare ancora la partita avanti 53-63 al 30’.
E’ Gentile ad aprire il quarto con un gioco da tre punti che porta l’Olimpia a -7, mentre Sassari comincia ad aver paura di poter davvero vincere questa partita. Energia difensiva e precisione in attacco per l’EA7 Emporio Armani che ancora con uno straordinario Gentile si riavvicina fino al 57-63.
Eppure questo Banco di Sardegna è straordinario nel riuscire a trovare risorse inaspettate dai suoi uomini, anche dalla panchina: encomiabile il coraggio di Pinton, dopo un fischi contestato e che aveva fatto indispettire il competente pubblico locale mette a segno la tripla del 59-66 e ricaccia indietro i padroni di casa con freddezza. JR Bremer non riesce a trovare lo spazio necessario per ergersi quale risolutore dei momenti più delicati, come invece era avvenuto con Bologna e Pesaro, anche perché oggi dall’altra parte c’è un altro ragazzo che dispensa canestri incredibili: a 4’37 dal termine la tripla di Qinton Hosley, sì ancora lui, fissa il +13 Sassari (61-74).
C’è ancora Gentile a dire che non è finita: straordinaria tripla in transizione e partita forse ancora aperta, specie quando Pinton deve uscire per 5 falli a 3’ dal termine. Ma in questo momento la Dinamo si unisce, fa squadra e difende. E’ incredibile, Sassari non sbaglia più niente e sul canestro di Holsey è costruita l‘impresa che in pochi potevano credere. Finisce 71-81 per la gioia dei tanti tifosi ospiti arrivati dalla Sardegna.
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