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Milano è la seconda semifinalista delle Final8. Battuta Bologna 82-77

Milano è la seconda semifinalista delle Final Eight di Coppa Italia di Lega A. I meneghini battono la Virtus Bologna 82-77 al termine di un match dagli svariati volti.

Milano è la seconda semifinalista delle Final8. Battuta Bologna 82-77
EA7 Milano © Marco Pighizzini
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Lega A

 

Una cosa è certa: crisi o no, Milano è una squadra capace di tutto. In una partita fatta di smacchi importanti (ai bolognesi pesa l’assenza di Poeta, a Milano quella di Mancinelli), sfide (interessante lo scontro Bourosis-Gigli) e piacevoli ritorni (Hairston rimette piede in campo dopo l’operazione), l’EA7 si rivela dominante ma a tratti anche dominata in una partita dalla doppia anima, ma dal finale tutto sommato coerente.

Nel primo quarto i meneghini vogliono mettere subito le cose in chiaro: dopo tre minuti di gioco è già 11-4 firmato Alessandro Gentile, dopo i canestri di Bourosis, una tripla di Bremer e una schiacciata di Fotsis.

La Virtus fa quello che può: spadella da tre punti, è confusa, e i tre canestri che Gailius e Gigli si spartiscono affievoliscono la situazione quanto un granello di ghiaccio sopra un livido troppo grande.

Sul 18-6 a 4:59 dalla prima sirena Finelli è costretto a chiedere Timeout. Si pianifica un pressing a tutto campo che però crolla sotto la precisione da tre punti di Milano (due triple di Cook e una di Bremer) e una schiacciata di Bourosis. A pochi secondi dalla fine del quarto Lang segna un canestro con fallo e cerca di far reagire i bolognesi all’aggressione “avvicinandoli” sul 28-14. Sarà poi JR Bremer a tirare l’ultimo schiaffo da tre punti per il 31-14 della prima sirena. Glaciale la precisione di Milano, con le statistiche che dicono 6/6 al tiro da tre.

Nel secondo quarto si rivede in campo Malik Hairston dopo un lungo periodo, e viene concesso un importante spazio anche al giovane Nicolò Melli.

Le V nere sembrano partire più aggressive: Lang schiaccia a una mano, difesa a zona e un parziale di 8-2 che induce Milano a mettersi sull’attenti, costringendo coach Sergio Scariolo a chiamare Timeout. Le cose però non cambiano: i bolognesi, pur non realizzando molto in velocità (0 punti in contropiede, Poeta manca e si vede)si riavvicinano pericolosamente a -5 (35-30, tripla di Koponen a 3:42 dal termine).  

Sarà Bourosis a realizzare cinque punti vitali, per riportare l’EA7 a +10 (40-30 a 2:28 dalla fine del periodo). Chiuderanno il quarto una schiacciata di Sanikidze (40-32 a 1:18), una tripla di un JR Bremer in forma, un canestro di Gentile (45-32) e due punti di Gailius per il punteggio di 45-34.

Una buona prova di Omar Cook fin qui, e per i virtussini un Douglas-Roberts dalle polveri bagnate (chiuderà il primo tempo a zero punti).

Al terzo quarto una partita nuova sembra avere inizio: dopo il canestro di Lang (45-34), Milano inizia a forzare e a sentire una pressione che fino a pochi minuti prima ignorava. A questo punto Douglas-Roberts esce dal letargo, sale in cattedra e segna una sequenza di otto punti che fa sanguinare Milano (50-45 a 5:27 dalla terza sirena). Seguono una tripla di Omar Cook e la risposta di Koponen (55-52 a 2:30) e l’EA7 chiama Timeout. 

La Virtus non è sazia, e il canestro e fallo di Koponen pareggia i conti segnando 6 punti (prima una tripla, poi un canestro e fallo, 55 pari a 2:07) contro ogni potenziale pronostico anche solo di una mezza dozzina di minuti prima. E subito dopo Douglas-Roberts firma addirittura il +2 virtussino.

La cosa insolita è che a questo punto, quando non funzionano i vecchi, funzionano i giovani: Melli segna una tripla importante che riporta l’EA7 a +1, poi starà a Hairston e Nicholas di siglare il 64-58 di fine quarto. Una Virtus che mette per la prima volta il naso avanti, ma che non riesce a sferrare i colpi decisivi e Milano che sembra esprimere il basket migliore con la premiata ditta Cook-Bremer in campo.

L’ultimo quarto è molto aperto. Gigli apre le danze con una tripla e, dopo un canestro di Hairston, Koponen entra in area e segna il -3 (66-63 a 8:08 dalla fine)bolognese. Ancora una volta, la Virtus si mette a zona ed è ancora una volta il giovincello Melli a ristabilire il + 5 per l’EA7. A fine partita segnerà 11 punti, dopo aver tenuto in piedi la squadra nel momento più critico della partita. A metà quarto il dominio milanese inizia a crollare e Douglas-Roberts senga a 5:13 dalla fine il canestro del nuovo sorpasso Virtus (70-69). Saranno una tripla di Nicholas e un altro canestro di Melli a riportare l’Olimpia a +6 a 4:14 dalla fine (75-69).

Ma non è ancora finita: a due minuti dalla fine l’EA7 inizia a crederci un po’ troppo e troppo presto, usando spesso tutti i 24 secondi per l’azione e segnando poco. Puntualmente, a un minuto dalla fine, Sanikidze punisce da tre punti, riportando pericolosamente la compagine bolognese sul -2 (77-75 a 1 minuto dalla fine).  

Il canestro di Cook aumenta l’ottimismo del pubblico milanese, ma ci pensa Koponen con due punti e fallo a calmare gli animi. Peccato però che sbaglia il tiro libero aggiuntivo e che Fotsis segna una tripla da pazzo furioso per l’82-77 milanese a 25 secondi dalla fine.

Segue una ventina di secondi allungati dai falli tattici in cui nulla si risolverà e Milano può brindare al passaggio del turno, a spese di una Virtus Bologna stanca e decapitata da una assenza pesantissima come Peppe Poeta.

Dopodomani l’EA7 tormerà in campo contro la Montepaschi Siena per una partita aperta, tra una squadra che vuole difendere la sua supremazia ad alto livello e l’altra che, una volta per tutte, vuole cercare di rimpadronirsene. Ne vedremo delle belle.


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