La furia di Cantù si abbatte su Avellino. 99-70 e Bennet in semifinale
Avellino dura solo un quarto e Cantù è la quarta semifinalista. La Bennet si impone per 99-70 e vola in semifinale dove affronterà la Scavolini Siviglia Pesaro.
Un grande Marques Green da 24 punti e 30 di valutazione non è bastato alla Sidigas, orfana di Dean (problemi al polso per la guardia statunitense) e con Spinelli in campo solo per onor di firma, per avere la meglio sulla Bennet Cantù. I brianzoli dopo 15 minuti a toni bassi, fanno un sol boccone degli irpini e chiudono a 99 punti portando sei uomini in doppia cifra. Ottima prova corale degli uomini di Trinchieri, positivo l’esordio di Perkins.
Il match
E' una bomba di Cinciarini ad aprire le danze. Poi Green comincia il suo personale show: canestro con aggiuntivo, bomba dai 6.75 e primo vantaggio biancoverde (7-10 al 5’). Leunen realizza dalla lunetta ma Golemac e ancora Green aumentano il gap a favore degli irpini (9-14 al 6’). Ancora il piccolo folletto di Avellino apre il fuoco dalla lunga distanza, ma due triple consecutive di Micov riportano il punteggio in parità (17-17 al 9’). La Sidigas è più reattiva, e così dopo l’ennesimo canestro di Green ( 13 punti nel primo periodo) arriva la rubata con tripla di Slay sulla sirena che chiude il primo quarto sul punteggio di 24-19 per Avellino.
Cinciarini come prima apre il quarto con una penetrazione, Gaddefors prima sbaglia da 3, poi appoggia al vetro su assist del solito Green. Markoishvili e Marconato rifanno sotto la Bennet, ma una tripla dall’angolo di Lauwers, entrato per Gaddefors, porta la Scandone avanti di 5 (31-26 al 15’). Finisce di fatto qui la partita dei ragazzi di Vitucci, che da qui in avanti non riusciranno più a tener botta all’attacco di Cantù. Prima Markoishvili, poi una tripla di Leunen e un canestro di Mazzarino cambiano l’inerzia della partita (38-33 al 17’ per Cantù). Brunner fa la voce grossa sotto canestro, Micov continua a bucare la difesa irpina: Vitucci le prova tutte, schierando anche capitan Spinelli in campo, ma le squadre vanno al riposo lungo sul +7 Bennet (43-36).
Cinciarini segna in penetrazione, il georgiano Shermadini, fuori partita per falli fino a quel momento, attacca a ripetizione Johnson, Markoishvili segna dalla lunga distanza e per Avellino è notte fonda (55-43 al 25’). Johnson è impreciso dalla linea dei liberi, Golemac si fa fischiare il solito tecnico per proteste e Cantù vola sul 63-45 al 28’. Ora sembra andare tutto bene ai ragazzi di Trinchieri, Basile piazza due bombe e solo un tecnico fischiato a Perkins permette a Golemac di smuovere il punteggio dei suoi. Si va all’ultimo intervallo sul 74-56 per i lombardi e partita di fatto chiusa.
Cantù continua il suo feeling col tiro pesante, Markoishvili e Mazzarino portano la Bennet sul +24. Green si riaccende aprendo il fuoco da 3 ma la partita ormai è andata. Un grintoso Soloperto trova gloria nell’area pitturata, coach Vitucci dà spazio anche all’avellinese Ferrara, mentre dall’altra parte una schiacciata di Brunner e una tripla del solito Markoishvili chiudono la partita con un pesantissimo 99-70 per Cantù.
final eight 2012