Troppa Pesaro per Venezia. Scavolini avanti 90-70
Ci si aspettava un confronto equilibrato ed invece Pesaro fa sua la gara in maniera facile, facendo leva su un attacco stellare ed una grande difesa
Appaiate in classifica in campionato Victoria Libertas e Reyer si incontrano nei quarti di finale della Coppa Italia: ne esce un confronto squilibrato dove Dal Monte prevale tatticamente su Mazzon
Il match
La partenza è favorevole a Pesaro che è più attiva o forse sente meno l'emozione; Jones dà delle certezze in attacco e la difesa crea grossi problemi alla circolazione di Venezia. In attacco la palla gira decisamentte bene per la Scavolini che imbecca Lydeka sotto canestro (16/8 6min). La Umana prova a resistere con il suo uomo di esperienza, Alvin Young, ma trova una migliore quadratura solo all'entrata di uno Slay discreto in attacco. Il -8 alla prima sirena per Venezia sembra già un affare visto le troppe palle perse ed il computo degli assist nettamente a favore di Pesaro.
Il rientro di Cusin sotto le plance dà ulteriori certezze alla Scavolini che sfrutta bene il contropiede secondario per allungare ad inizio 2q. L'Umana piazza la zona e mette qualche granello di sabbia nell'ingranaggio di Pesaro ed il computo delle palle perse aumenta per entrambe le squadre: entrambi gli attacchi fronteggiano ora delle zone ed i tiri sembrano più episodici ma la Scavolini rimane a distanza grazie a Jones (35/25 15min) seppur un buon Bowers trovi la mano dalla distanza.
Pesaro comanda in attacco nel pitturato anche perchè White attacca spesso il ferro e Cavaliero è concreto; Venezia torna a uomo ma la mossa non la favorisce e l'attacco Scavolini continua a girare a mille e va al riposo sul +14 (48/34) quando di Clark non c'è traccia. La differenza in negativo per l'Umana continuano a farla le palle perse ed i pochissimi assist, sintomo di un gioco poco globale, e la leggera superiorità a rimbalzo non si sente. La Scavolini tira benissimo da 3pt ed è quasi perfetta dalla lunetta ed ha un contributo concreto dalla panchina.
Si sveglia anche Hickman e per Venezia è notte fonda (59/39 24min). Unica ancora per i lagunari sembra Szewczyk che attacca costantemente nell'area, la tripla di Hackett però sembra un segno del destino anche perchè quella seguente di Jones vuole dire +22 (67/45) Il time out di un furibondo Mazzon riporta l'Umana ad una difesa press che però non cambia la tendenza ed i giocatori veneziani seppur più attivi continuano a non fermare gli avversari, in particolare White, e le sole 4 palle rubate (a fronte delle 16 perse) ne sono una dimostrazione. La tripla sulla sirena di Cavaliero dice +24 alla penultima sirena e ciò che più impressiona non sono solo gli 8 assist in più di Pesaro ma i 27pt di differenza tra i quintetti di partenza.
Ad inizio 4q alcune penetrazioni molto semplici a difesa schierata da entrambe le parti fanno capire che le squadre hanno un poco mollato mentalmente. Il ritmo si abbassa e gli sguardi dei giocatori veneti, che pur non si arrendono, dicono che il risultato finale è già deciso. Pesaro controlla la gara suppur leggermente rallentata dal pressing dell'Umana e può far ricorso alla sua panchina in vista della semifinale. Il garbage time consegna alla statistica un +20 finale che fotografa perfettamente l'incontro. MVP White che ha 17pt, 5rb, 6 assist e +31 di valutazione.
final eight 2012