Cantù piega Pesaro e bissa la finale con Siena
Nella seconda semifinale delle Final Eight 2012 Cantù sconfigge Pesaro 71-64 e domani affronterà in finale Siena bissando quella della scorsa edizione
Chi ben comincia è a metà dell'opera. È l'altra metà che può cambiare tutto. La Bennet Cantù di coach Trinchieri vince ma si complica la vita contro una Pesaro che, nonostante lo sprint finale, non riesce più a colmare il gap subìto nella prima metà del match. Passa Cantù, che dovrà vedersela con Siena in finale.
Il match
La prima palla persa di Pesaro non viene sfruttata da Cantù e infatti Jones ringrazia piazzando il 3-0. Ma il vantaggio dura poco. Dopo il 5-5 firmato White, Marconato trova il tappeto rosso verso il canestro per la schiacciata del 5-7. Cantù si porta a +7 (Leunen e Cinciarini da 3), e in attacco si fanno i fuochi d'artificio. Pesaro non sa come controbattere. Denis Marconato schiaccia ancora e coach Dalmonte invoca il time out sul 6-15. Entrano Cavaliero e Markoishvili per Hackett e Basile, Shermadini per Marconato. La difesa pesarese ha bisogno di caffeina. Jones però insacca 11-17. Markoishvili decide il +9, 11-20. Intanto Perkins dà il cambio a Cinciarini e il cardinale Mazzarino sale in cattedra e insegna il tiro da tre: è il 15-25. Dall'altra Cavaliero tenta di copiarlo ma la palla non vede la retina.
Il secondo quarto comincia con Cantù sopra di 10pt. Marco Cusin fa la voce grossa con una schiacciata che però trova subito la risposta canturina. Di nuovo Mazzarino, sempre da lontanissimo: 17-30. Basile, di nuovo in campo per Micov, commette antisportivo su Hackett. Ma i canestri guadagnati dalla lunetta non sono abbastanza. La difesa di Pesaro continua a pascolare, è il +13 per gli uomini di coach Trinchieri. Non bastasse la difesa, anche in attacco Jones & Co. non trovano soddisfazione. La reazione di Pesaro però arriva. White, finora un po' in sordina, segna dall'area. Jones risveglia la difesa. Il brio di Jumaine contagia Daniel Hackett, che con gran sfoggio di fondamentali arriva a segnare il 25-36. Sempre la guardia ex Trojans segna il 27-36 e, sì, sbaglia il tiro aggiuntivo, ma mette anche il 29-36. Micov risponde dalla lunetta piazzando il 31-40. Nonostante il risveglio di Pesaro, la difesa canturina è a tenuta stagna. Tutti negli spogliatoi dopo il canestro “at the buzzer” di Perkins infila il 31-42 su assist di un brillante Cinciarini.
Dalla lunetta Jones riapre il gioco segnando il 33-42, +9. Nel terzo quarto il ritmo cala ed entrambre le squadre rallentano. Markoishvili su assist di Basile mette il 33-45, Shermadini continua la sua buona serata con il 36-47. Pesaro non può continuare a segnare solamente al tiro libero. Sul 39-47 Cusin sbaglia un tiro dalla lunetta, mentre al contrario Markoishvili non fallisce: è il +11. Perkins acchiappa un rimbalzo offensivo e segna il 38-51. Pesaro ha avuto l'opportunità di prendere in mano le redini ma Jones non basta. Il vantaggio resta sul +10/12. Gli errori si moltiplicano da parte di entrambe le squadre, la stanchezza si fa sentire. Ma il quarto termina 44-55, un risultato conservato più che guadagnato dagli uomini di Cantù.
Cantù segna per prima all'inizio degli ultimi 10 minuti con Shermadini. Hickman e Cusin lavorano insieme per beffare la difesa di Cantù, ma il canestro non arriva. In compenso Mazzarino prende un colpo in testa ed esce tamponandosi il sopracciglio. Hackett sbaglia sul 47-57: finora serata no per l'attacco pesarese. White però entra e segna il 49-57. Cantù recupera palloni preziosi e Micov, chirurgico, mantiene il +10. Tripla di Jones: 52-59. Hackett si prende la rimessa su fallo di Cinciarini, e poi segna due punti e il tiro aggiuntivo: 55-59! Shermadini non ci sta e schiaccia.
Pesaro tenta il miracolo, Cantù non riesce a gestire un vantaggio portato avanti per inerzia. La partita di riapre a 4 minuti dalla fine. Hackett e Jones, i gemelli del canestro: 58-61. Hackett in lunette mette 1 su 2: 59-61. Ma eccolo, il Baso, che quando serve c'è sempre, e da tre allunga 59-64. Markoishvili rincara la dose: 59-66. Però attenzione. Hickman mette il 61-66 dalla lunetta. E Jumaine Jones piazza il 64-66 da otto e metri e passa. Una semifinale che vale il biglietto: Cantù ritorna a +5. Pesaro spreca una giocata in attacco: White aveva una palla da tre punti ma sceglie la penetrazione e sbaglia. Micov segna dai liberi il definitivo 64-71 che programma la finalissima Siena-Cantù.
final eight 2012