Sassari espugna Casale. Continua il tabù dei finali per i piemontesi

Il Banco di Sardegna passa al PalaFerraris in un emozionante match. Decisivo Drake Diener, Janning sbaglia la tripla del supplementare. E l'ottava sconfitta stagionale per i piemontesi con 3 o meno punti di scarto

di Profilo di Filippo Fanchini Filippo Fanchini
Drake Diener e Vanja Plisnic
Drake Diener e Vanja Plisnic

Sassari è in cerca di  conferme sulla sua tenuta lontano dalle mura amiche, Casale, che inserisce Hukic al posto dell’infortunato Nnamaka, prova ad abbandonare l’ultimo posto in classifica.

Il match

Casale parte forte, troppo importante la posta in palio per i padroni di casa, ed è 7-2 sulla bomba di Temple. Sassari reagisce presto però, ottima la presenza sotto le plance di Plisnic e Hosley, e in un amen con ottime esecuzioni offensive trova il comando (10-15).
I rimbalzi offensivi sono una spina nel fianco per i padroni di casa, troppo quelli concessi, il primo quarto ha un bilancio complessivo di 6-14 per gli ospiti.
Dalla panchina Devecchi aggiunge tono alla difesa ospite, il primo quarto si chiude 16-22), mentre Sassari deve registrare l’infortunio alla caviglia del play Pinton.

Crespi inserisce una difesa 3-2 che rallenta e mette in difficoltà gli ospiti, ma la panchina di Sacchetti è un’aggiunta importante, Devecchi e B.Sacchetti tengono a distanza i padroni di casa, una bomba proprio del figlio del coach vale il 21-31.
Ma ecco che si accende Janning, che vive di strisce al tiro, e ben diretta da Shakur, vero ammiraglio della brigata Crespi, Casale accorcia (31-33).
L’asse Shakur\Chiotti vale la parità, quest’ulitimo vive una stagione incredibile, per presenza a rimbalzo e capacità di farsi trovare sugli scarichi; a loro si aggiunge anche Malaventura, Casale è definitivamente in partita, alla pausa si va sul 39-41.

Malaventura è in serata di grazia, Casale è in feeling assoluto con la partita, Chiotti da il vantaggio sul 48-46. La zona 3-2 usata di frequente da Casale rompe la continuità offensiva e imbriglia gli ospiti che trovano soluzioni solo in transizione, rimanendo comunque sempre a contatto.
È un sussulto perentorio di Easley, dominante a rimbalzo d’attacco, che chiude il quarto con ancora gli ospiti avanti sul 52-57.

L’inizio del quarto quarto vede una Sassari matura che esegue bene in attacco e non si lascia condizionare dalle arcigne difese di Crespi. Bomba pesante di Sacchetti e +8 ospite (52-60). L’energia ed i rimbalzi offensivi di Chiotti tengono in vita Casale, che arriva a quattro minuti dalla fine sotto di 4 (58-62).
Grandi difese di Temple e un Janning ritrovato accendono il PalaFerraris, Casale è più che mai viva (62-64). Qui crespi sceglie un quintetto basso per cambiare su tutto, coach Sacchetti invece sceglie Hosley per contenere Shakur fin lì dominante; T. Diener piazza contro il cambio un canestro siderale dalla distanza che permette agli ospiti di allungare
Dall’altra parte Shakur si intestardisce e perde la bussola della partita, grande il lavoro difensivo di Hosley e di Easley in aiuto (muro invalicabile).
Janning tiene in vita gli ospiti con una bomba incredibile dopo un’azione convulsa (65-68) ma Shakur è in apnea e continua a leggere male la partita. Una giocata clamorosa di D.Diener (20 per lui alla fine) vale il 65-70.
Easley è ancora una volta un muro dietro, ma è sempre Janning con un’altra bomba pazzesca a lasciare una speranza a Casale (70-73); D.Diener, il migliore dei suoi, non sbaglia i liberi, salvo l’ultimo sul 78-75 e non chiude i conti. Le speranze di Casale però si spengono sul ferro nell’ultimo disperato tentativo dall'arco di un indomito Janning sulla sirena.
Finisce 75-78 per la banda di Sacchetti ed è l’ennesima sconfitta sul filo di lana per Casale.  

 


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