Sassari piega una stanca Cantù e continua la corsa ai playoff
In un PalaSerradimigni come sempre gremito, il Banco di Sardegna piega la Bennet 74-67 grazie ad un'ottima prestazione difensiva. Terza vittoria consecutiva per i sardi, trascinati dal miglior Quinton Hosley della stagione
Il PalaSerradimigni di Sassari si conferma sempre più roccaforte inespugnabile e dopo una partita giocata ad altissimi ritmi e dall’enorme intensità la Dinamo Banco di Sardegna ha potuto concedersi il primo successo contro una squadra di vertice, quella Bennet Cantù che finora era parsa imbattibile per i bianco blu di Meo Sacchetti. Finisce 74-67 con gli ospiti che pagano probabilmente il dispendio di energie fisiche e mentali dopo il turno di Eurolega, ma sono enormi i meriti di una Sassari che ha dato mostra di tutto il proprio talento e ha speso le sue energie portando a casa la partita in un finale nel quale Cantù ha faticato notevolmente ad attaccare la difesa intensa dei padroni di casa, specie sui possessi più delicati dell’incontro.
Entrambe le formazioni si presentano ad un PalaSerradimigni esaurito in ogni ordine di posto decise a non interrompere il momento positivo che stanno attraversando: da una parte Sassari è reduce da due vittorie consecutive che hanno rilanciato le ambizioni del team allenato per il terzo anno consecutivo da coach Sacchetti, dall’altra Cantù è arriva in Sardegna accompagnata da una cinquantina di Eagles ed è più che mai galvanizzata dal’esaltante vittoria del secondo turno delle Top 16 di Eurolega ai danni dello BC Žalgiris Kaunas.
Il match
Nessuna sorpresa nei quintetti iniziali per i padroni di casa che partono con i cugini Diener, Hosley, Plisnic ed Easley, mentre Trinchieri si affida a Cinciarini, Basile, Leunen, Micov e Marconato. Il primo pallone della partita è per Sassari ma la forzata conclusione di Plisnic non arriva neanche il ferro e così Marconato sigla il primo 0-2 del match, dopo un elegante movimento sotto canestro.
Intanto Drake Diener si erge subito quale protagonista con tripla e canestro dalla media per il primo vantaggio sassarese (5-2. Intanto il Baso si presenta al pubblico sassarese con una tripla delle sue direttamente dalla rimessa dal fondo che vale il 7-10 dopo appena 4’. Fin da subito appare una bella partita con le squadre che si sfidano su alti ritmi, mentre si registra qualche palla persa di troppo per gli ospiti, che cadono in due colpevoli infrazioni di passi prima con Leunen e poi con Marconato.
Sassari ne approfitta e con un Quinton Hosley ispiratissimo si porta avanti sul 14-12: la risposta della Bennet non si fa attendere e la bomba di Micov vale l’immediato controsorpasso (14-15). Nell’ultima fase del quarto si rivelano vincenti le scelte degli allenatori, che pescano Vanuzzo e Brunner dalla panchina: il capitano sassarese sigla la parità a quota 17, Brunner invece in pochissimi istanti diviene padrone assoluto dell’area. Si chiude così il primo parziale sul 17-19 per Cantù ma la differenza vera in questo momento la fa la presenza della Bennet a rimbalzo, in pieno controllo su questo fondamentale.
Continua ad incidere il fattore Brunner, una vera spina nel fianco per la difesa sassarese, incapace di contenere la fisicità dell’avversario. L’efficace difesa degli ospiti sul pick and roll impedisce a Sassari di sfruttare al meglio il talento di Easley e così la Dinamo si appella alle conclusioni di classe di Travis Diener e Hosley. Evidente la strategia di Meo Sacchetti di impedire alla difesa avversaria di schierarsi, le conclusioni veloci infatti sorprendo i lombardi e consentono ai padroni di casa di portarsi addirittura in vantaggio sul 31-28. Si segna poco, le difese sono aggressive al punto giusto ma Sassari non riesce a sfruttare al meglio un momento di apparente difficoltà degli ospiti, che anzi sono bravissimi a chiudere in perfetta parità il secondo quarto con due tiri liberi di Gianluca Basile (34-34 al 20’)
Al rientro dagli spogliatoi Hosley spreca incredibilmente tre azioni consecutive e ci vuole così l’ex Indiana Pacers Travis Diener a sbloccare Sassari dopo due minuti di gioco con la tripla del 37-36. La difesa sui Diener è davvero asfissiante, faticano molto e in alcune occasioni mancano di lucidità. Il gioco dentro-fuori di Cantù frutta una tripla di Micov che riporta la parità a quota 39 ma Sassari non ci sta e Hosley torna ad essere quello dei primi 20’ quando colpisce ancora dalla lunga per la nuova parità a quota 42.
Il Banco di Sardegna risponde colpo su colpo alle iniziative degli ospiti e ha la forza, il talento, la pazienza di riuscire a costruire anche un lievissimo vantaggio di 3 punti che arriva con la tripla di un Drake Diener anche oggi straordianario (49-46). Il tutto nonostante un Plisnic che fatica a farsi notare in fase offensiva ed è ancora inchiodato a zero punti personali: è proprio un’ingenuità del lungo bosniaco che a 1 secondo dalla fine del terzo quarto porta Cantù in lunetta, dopo un fallo che doveva assolutamente essere evitato: Markoishivili fa 2/2 e la sirena del terzo parziale suona sul 51-49 per i padroni di casa.
Il quarto si apre con una bellissima schiacciata di Hosley, servito benissimo da Travisi Diener con una giocata che accende ancor più i 4500 del PalSerradimigni: la Dinamo prende fiducia, Cantù è in difficoltà e probabilmente comincia a pagare la stanchezza. Devecchi sigla il massimo vantaggio, grazie ad una tripla in transizione che strappa applausi (57-49). E’ ancora un Jack Devecchi formato nazionale a segnare un’altra fondamentale tripla per il nuovo 62-54: il cugino del Gallo sta riscoprendo una dimensione offensiva sempre più interessante che unita al suo “talento difensivo” potrebbe farne un prospetto interessante anche per Pianigiani. Cantù intanto si imbriglia fra le maglie difensive di una Sassari che ad un attacco spumeggiante unisce un lavoro difensivo di alto livello.
Hosley sfida Leunen in 1vs1 e trova così un importantissimo canestro che fissa il 67-58 a due minuti dal termine. Cantù non si arrende mai e con Sheradmini trova sempre energia in ogni lato del campo, Sassari non ha alcun momento di rilassamento. La Bennet sceglie la via del fallo sistematico quando il gap è fisso sulle otto lunghezze di vantaggio. Così la Dinamo, sospinta da uno straordinario pubblico unito in una spettacolare standing ovation, sbaglia pochissimo dalla lunetta e con Hosley mette al sicuro una vittoria che conferma le ambizioni di una Sassari sempre più protagonista del campionato. Termina 74-67.





lega a