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Brindisi espugna Barcellona e vola al secondo posto

L'Enel Brindisi, pur priva del suo capitano Klaudio Ndoja, vince a Barcellona 70-69 nello scontro più importante della giornata e rimane così nella scia della capolista Pistoia

Brindisi espugna Barcellona e vola al secondo posto
I giocatori dell'Enel Brindisi © Maurizio De Virgiliis
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Legadue

In un Pala Alberti ribollente di tifo, la Sigma Barcellona riceve l'Enel Brindisi per tentare di vendicare la bruciante sconfitta della gara d'andata quando i pugliesi vinsero 65-64.


Il match


Pascotto parte con Green, Hicks, Bucci, Dordei e Martin mentre Bucchi inserisce nello startin'five Matteo Maestrello al posto dell'infortunato Ndoja, insieme a Renfroe, Hunter, Callahan e Borovnjak. Il primo canestro è una schiacciata di Renfroe che dà il via al lento ma deciso controllo della partita da parte dell'Enel Brindisi che conduce per tutto il primo quarto fino a raggiungere il massimo margine (23-15 dopo i primi 10') sospinta dal duo Hunter (10 punti per lui) – Borovnjak (finalmente senza maschera protettiva e autore di 8 punti)


Nei primi 3 minuti del secondo quarto, la Sigma infila 8 punti consecutivi e rimette la partita in parità (25-25) e poi sorpassa gli ospiti grazie ad una tripla di Lukauskis. La partita ora va avanti punto a punto finché in chiusura di tempo, l'Enel fa un mini break di 4 punti che la porta al riposo sul 33-29, nonostante la disastrosa percentuale da 3 (i pugliesi chiuderanno con un misero 3/16)


Nella ripresa ritorna in cattedra Borovnjak (finirà il match con 17 punti) e l'Enel va di nuovo sul +8 che riesce a gestire fino a metà quarto finché la squadra di casa non approfitta di un fallo tecnico fischiato ad Hunter (che sarà comunque il top scorer del match con 19 punti e ben 7 falli subiti) per rosicchiare tutto lo svantaggio che culmina con il sorpasso effettuato con il 2/2 dalla lunetta di Lukauskis (50-49). Ma l'Enel è sempre lì e riconquista il vantaggio sul finire del tempo presentandosi agli ultimi decisivi 10 minuti con 3 punti di vantaggio (52-55)


La scossa decisiva per la squadra pugliese viene da Zerini e Giuri che danno il loro determinante contributo nell'ultimo quarto: insieme segnano i primi 8 punti per la loro squadra facendosi trovare pronti nei momenti decisivi del match. Ma il loro apporto non basta, la Sigma riesce ancora una volta a risalire la china e, grazie ad una tripla di Green, si riporta avanti 66-65. Lukauskis poi ha l'opportunità di allungare ma fa 0/2 dalla lunetta, al contrario di Hunter e Giuri che invece capitalizzano al massimo i loro viaggi dalla linea della carità. Sul 69-66, Bucci ha 2 occasioni per pareggiare e per ridurre lo svantaggio ma fallisce entrambi i tiri. Renfroe subisce fallo a 4” dalla fine, va in lunetta e con l'1/2 porta i suoi sul 70-66. L'ultimo tiro è ancora per Bucci che stavolta segna da 3 ma ormai è troppo tardi. Vince l'Enel 70-69 che sale a quota 24 punti e, soprattutto, si porta sul 2-0 negli scontri diretti coi siciliani.

 


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