Ostuni sconfigge Imola e si aggiudica un altro scontro salvezza
Al PalaPentassuglia, la squadra gialloblu batte 77-68 l'Aget Imola e compie un altro passo verso la salvezza
Dopo una settimana di stop forzato per il maltempo, si torna in campo per la 20ma giornata del campionato di Legadue. Al PalaPentassuglia di Brindisi importante scontro salvezza tra Domotecnica Ostuni (7 W-10 L) e Aget Imola (6 W-11 L). La squadra di casa è reduce dalla vittoria di misura contro Forlì (63-62 con tripla vincente di Berti a 5” dalla fine) mentre gli ospiti sono in striscia perdente da 3 turni (ultima W a Sant'Antimo lo scorso 8 Gennaio). All'andata Ostuni vinse al PalaCattani di Faenza per 70-69. Una singolare curiosità: la direzione di gara è affidata ad una terna arbitrale tutta pugliese formata dai signori Materdomini, Morelli e Pecorella.
Il match
La palla a due alzata da Roberto Materdomini da il via al match. Ostuni in campo con Johnson, Klobucar, Jurevicus, DiLiegro e Rinaldi, Imola inizia invece con Masoni, Prato, Whiting, Bruttini e Kotti. Segna subito Klobucar per Ostuni ma poi Imola piazza un break di 17-2 con il quale gestisce in tranquillità i primi 10 minuti. Il time out chiamato da Marcelletti sul 17-4 dopo 4'17” serve a poco ai gialloblu di casa che chiudono il quarto d'apertura sotto 25-14 concedendo ben 7 secondi tiri agli ospiti.
Nel secondo quarto Ostuni è decisamente più concentrata, firma un 8-0 con Carenza, Rinaldi e Johnson e risale a -6 (24-30) nonostante il time out chiamato da coach Fucà per arginare la rimonta. L'inerzia però sembra essere ormai passata dalla parte dei padroni di casa che continuano a segnare e a difendere con intensità (1 punto concesso agli ospiti in oltre 7 minuti) e a 2'45” dal riposo lungo agguantano la parità con un gioco da 3 punti di Jurevicus seguito da un canestro da sotto di Rinaldi (31-31).
Il sorpasso si concretizza nell'azione successiva e si rientra negli spogliatoi sul 36-34 per Ostuni. Notevole la performance del gialloblu Carenza in uscita dalla panchina (11 punti con 5/8 al tiro e 6 rimbalzi in 14 minuti) per il 22-9 di parziale del secondo quarto.
Nonostante la panchina cortissima (solo Cournooh e Foiera a dare il cambio allo startin' five iniziale), l'Aget Imola rientra in campo con la giusta intensità e la partita rimane in bilico con gli ospiti che per un attimo rimettono anche la testa avanti a metà periodo. L'allungo lo tenta Ostuni che a 3'30” dall'ultimo riposo si porta avanti di 5 lunghezze (50-45). Imola vuole rimanere attaccata al match e ci riesce anche grazie ad una tripla di Foiera. La Domotecnica comunque conserva il vantaggio fino al termine del quarto che si chiude sul 58-55.
L'equilibrio non si spezza neanche nel quarto decisivo in cui Ostuni conduce sempre ma mai con un margine che va oltre i 6 punti di vantaggio fino allo spunto forse decisivo innescato da una tripla di Berti (stesso angolo da cui trafisse Forlì) e da una palla rubata da Carenza trasformata in 2 comodi punti che permette ai padroni di casa di arrivare al +7 a 3 minuti dal termine.
Dopo il time out chiamato da coach Marcelletti, la partita si fa sempre più intensa con Ostuni che riesce a mantenere e anche ad incrementare il vantaggio fino al termine, complice anche la scarsa vena realizzativa degli ospiti che arrivano al traguardo a corto di energie soprattutto fisiche. Al suono della sirena finale il tabellone dice Domotecnica Ostuni 77 – Aget Imola 68. Un altro passo avanti, forse decisivo, verso la salvezza per la squadra pugliese (in evidenza Johnson con 19 punti, Carenza 17, Jurevicus 16; per gli ospiti Bruttini 16)
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