Sport.it Network

Brindisi batte Ostuni e fa suo il derby pugliese

Con una incredibile performance soprattutto nel tiro da 3 (14/25) l'Enel Brindisi conquista il derby battendo la Domotecnica Ostuni 88-77

Brindisi batte Ostuni e fa suo il derby pugliese
I giocatori dell'Enel Brindisi © Maurizio De Virgiliis
Per saperne di più
Legadue

In un PalaPentassuglia stracolmo di tifosi, va in scena il quarto derby stagionale tra l'Enel Brindisi e la Domotecnica Ostuni. Oltre al solito numeroso pubblico brindisino, si nota anche una buona rappresentanza di tifosi ospiti per un derby che si gioca anche sugli spalti.

Il match

Nel quarto d'apertura con i soliti quintetti in campo, subito botta e risposta iniziale tra le 2 squadre con Ostuni che prende il comando e dopo una schiacciata di Klobucar è avanti 9-4. Ma subito il break di 7-0 Brindisi firmato Hunter, Borovnjak e Ndoja porta i padroni di casa a condurre 11-9. Poi Brindisi allunga ancora fino a raggiungere i 5 punti di vantaggio ma l'equilibrio non si spezza, Ostuni risale e il quarto si chiude sul 18-17 (Ndoja già 8 punti con 2/2 da 3)

Anche il secondo quarto si apre all'insegna dell'equilibrio (22-23 Ostuni a 7'34” dalla fine e timeout ospite). Alla ripresa va a segno solo Poletti che fa 1 /2 dalla lunetta e poi mette un sottomano che riporta avanti i suoi. Il mini break viene completato da una tripla di Callahan ed è 28-23 a metà quarto. Ma la risposta di Ostuni non si fa attendere e i gialloblu si rifanno sotto fino ad effettuare il nuovo sorpasso con 2 liberi di Diliegro (28-29).
C'è il solo Hunter a tenere a contatto l'Enel che subisce l'ottima circolazione di palla della Domotecnica e la precisione al tiro dei gialloblu (Jurevicus 4/4 da 2 e 10 punti a metà gara) finché la sorprendente tripla di Zerini e l'1/2 dalla lunetta di Borovnjak ristabiliscono la parità. Negli ultimi istanti prima della pausa lunga, Ostuni perde palla, Bucchi chiama timeout per organizzare l'ultimo tiro che porta Hunter (per lui già 13 punti) a subire fallo sul tiro da 3 proprio allo scadere del tempo. L'americano fa 2/3 dalla lunetta e si va negli spogliatoi sul 39-37 per i padroni di casa.

Si riparte con un paio di triple firmate Renfroe e Callahan. L'Enel raggiunge così il massimo margine (45-37) a cui però rispondono prontamente Johnson e Rinaldi per il -3. Subito dopo tocca a Ndoja segnare anche lui dall'arco, imitato da Callahan  (ottimo anche in fase difensiva), per il nuovo massimo vantaggio brindisino (51-42 a 6'27” dal termine) In campo c'è solo l'Enel che stringe le maglie difensive e dilaga in attacco anche grazie ad un tecnico fischiato a Marcelletti: gli ultimi 5 minuti del quarto si aprono sul 59-42 per i padroni di casa.
La partita perde un po' d'interesse quando la tensione sale sugli spalti con qualche contatto tra le 2 tifoserie, prontamente sedate dal servizio d'ordine. Ostuni però è ancora viva e accenna una rimonta ma comunque a fine terzo quarto, l'Enel è saldamente al comando (67-52 e un ottimo 9/15 da tre di squadra)

Le speranze ostunesi passano dalla tripla in apertura di quarto di Jurevicus (il migliore dei suoi insieme a Johnson con un bottino finale di 18 punti) a cui però replica subito Hunter e il distacco rimane invariato. Ostuni non cede, tocca il -20 ma, con 4 punti consecutivi di Johnson costringe Bucchi al timeout sul 75-61 a 6'42” dall'ultima sirena.
L'incredibile percentuale al tiro da 3 di Brindisi (14/25 al termine) è l'ago della bilancia di questa partita che i padroni di casa cercano di controllare anziché chiudere definitivamente, iniziando a giocare troppo presto col cronometro e consentendo così ai gialloblu di rimanere comunque a contatto. A 3'10” dal termine infatti un canestro di Carenza riporta l'Ostuni a -10 (81-71). e poi anche sotto la doppia cifra di svantaggio.
Ma i giocatori di casa non perdono la calma e, guidati da Hunter (top scorer del match  con 28 punti e 9/16 dal campo) portano a casa questo splendido derby che gli consente di rimanere in scia della capolista Reggio Emilia.

 


Commenti