Barcellona vince la maratona contro Imola
La Sigma si aggiudica all'overtime per 91-85 l'intensissimo match contro l'Aget Imola
Bellissima gara ieri sera al PalAlberti di Barcellona. Il 3° turno del girone di ritorno del campionato di Legadue prevedeva lo scontro fra la Sigma Barcellona (11 Vinte – 6 Perse) e l’Aget Service Imola (6 Vinte – 11 Perse), scontro sulla carta non molto difficile per una squadra con ambizioni di promozione come quella siciliana, scontro però che è stato risolto soltanto dopo due emozionanti tempi supplementari. Vediamo come è andata.
Il match
Dopo l’inno Nazionale ed il minuto di silenzio osservato in onore della morte di Oscar Luigi Scalfaro, le squadre scendono in campo fra gli applausi di un gremito PalAlberti.
I siciliani (in maglia gialla), partono con: M. Green (playmaker), M.R. Bucci (guardia), M. Hicks (ala piccola), L. Dordei (ala grande), P. Martin (centro). Gli emiliani (in maglia rossa), rispondono con: F. Masoni (playmaker), T. Whiting (guardia), P. Parto (ala piccola), D. Bruttini (ala grande), T. Kotti (centro).
Il primo quarto sembra quasi un remake della partita precedente per i siciliani, che partono troppo rilassati e distratti, favorendo la fuga di Imola. Da un lato troppi errori nei tiri da sotto soprattutto dei lunghi Barcellonesi (Martin e Dordei), dall’altro invece ottime percentuali al tiro degli emiliani, favoriti anche da una difesa non proprio irresistibile dei padroni di casa. Sugli scudi un ottimo Bruttini, a nulla servono i time-out ed i cambi di Coach Pancotto.
Il primo quarto termina sul punteggio di 10 – 23 in favore di Imola.
L’inizio del secondo quarto è pressoché simile alla fine del primo, finché verso metà periodo cominciano finalmente a stringersi le maglie della difesa dei padroni di casa. Barcellona trova intensità e punti dai giovani Piazza e Da Ros. Per Imola invece si verifica un calo fisiologico delle percentuali al tiro. Nelle file imolesi buona l’entrata sul parquet di David Cournooh, purtroppo per lui però si carica di falli costringendo Coach Fucà a risparmiare il suo minutaggio.
Si sveglia Green e Barcellona mette a segno un mini break che gli consente di accorciare le distanze.
Il secondo quarto di chiude 16 – 12 per i padroni di casa. Il punteggio con cui le squadre vanno negli spogliatoi si ferma sul 26 – 35 frutto delle enormi difficoltà dei padroni di casa di andare a segno.
La pausa doveva teoricamente servire a ricaricare le cartucce per mitragliare il canestro avversario, Barcellona invece riparte scarica di munizioni, mettendo a segno in tutto l’intero quarto solo 14 punti (dopo i 10 e 16 dei primi due quarti). Imola invece ritrova fiducia sotto canestro guidata da Bruttini e Kotti.
La notizia più preoccupante per la causa barcellonese è l’entrata in ritmo del grandissimo Trent Whiting, che comincia a fare le prove di bombardamento del canestro avversario. Qualche lampo di Green ed Hicks ma soprattutto la gestione della palla del folletto Ale Piazza, consentono alla Sigma di rimanere ad una distanza dopo tutto recuperabile.
Il terzo periodo va in archivio con un brutto 14 – 18 (brutto per i padroni di casa). Il punteggio totale dice nuovamente meno 13, Imola conduce per 40 a 53 nella fortezza siciliana (2 sole sconfitte in casa per Barcellona).
Gli ultimi 10 minuti sono la chiave del match di ieri sera, il pubblico di casa spazientito fa partire qualche fischio, qualcosa scatta nel cervello dei giocatori di Coach Pancotto, ed inevitabilmente la musica cambia al PalAlberti.
Guidati da una serie di triple del capitano Ryan Bucci e dalle penetrazioni del duo di colore, Green, Hicks, Barcellona piano piano rimonta tutti i 13 punti di svantaggio e proprio nelle battute finali si porta fino al +5. Imola sembra intontita, subisce la rimonta senza riuscire a rispondere. Sembra ormai fatta per Barcellona ma Whiting dice no, si carica la squadra sulle spalle e riporta i suoi prima a meno 3, poi con una tripla allo scadere, impatta il risultato sul 66 pari. Il PalAlberti che nel frattempo si era scaldato a dovere, quasi fosse un vero sesto uomo in campo, si ammutolisce. Coach Fucà e compagni, applaudono e ringraziano l’ennesima prodezza di un grande della pallacanestro italiana degli ultimi anni, Whiting Trent.
Overtime
Il primo dei due tempi supplementari inizia con i siciliani carichi della rimonta che provano nuovamente a scappare. Trent dice no e riacciuffa nuovamente i padroni di casa. A questo punto Imola innesca un’altra delle armi più pericolosa in loro possesso, Erik Daniels.
L’ala/pivot nativa negli USA, fino a quel momento impalpabile sul parquet, frutto anche di guai fisici, decide di dare il proprio contributo mettendo a segno prima una tripla poi un fortunoso tap in. Imola scappa e si porta a +3 a soli 48 secondi dal termine. Barcellona va da due ed accorcia le distanze, poi comincia il valzer dei falli sistematici per bloccare il cronometro, finchè Imola sbaglia un libero.
Barcellona si trova sul -2 con soli 8 secondi da giocare e palla in mano. A questo punto succede di tutto, per ben 3 volte gli emiliani riescono a sporcare i passaggi dei siciliani che comunque mantengono il possesso e la rimessa in zona d’attacco quando manca solo 1 secondo al termine. In altri tempi forse si sarebbe deciso di dare la palla al tiratore Lukausikis, ma visto il momento difficile che il Nazionale lituano sta attraversando, si pensa di dare la palla in mani più sicure. Quali? Beh facile, quelle di un veterano, quelle che non tremano in un momento così cruciale dell’incontro, quelle di Michael Hicks. Il panamense spara in sospensione da due giusto pochi centesimi prima della sirena e pareggia nuovamente i conti, 76 – 76.
Sono ormai finite le partite su tutti gli altri campi, e Barcellona capisce di non potersi lasciare sfuggire la possibilità di accorciare il divario in classifica da due dirette rivali per la promozione, perdono infatti sia Reggio Emilia che Brindisi.
Inizia anche il secondo tempo supplementare, Bruttini, Prato e soprattutto il solito Whiting le provano tutte ma ormai Barcellona è entrata in ritmo e sbaglia poco, Hicks si erge ad MVP dell’incontro, dopo il tiro del pareggio infatti continua a guidare i suoi subendo falli e mettendo altri punti importanti.
Suonano le sirene di fine tempo, Barcellona vince (ma non convince) con il punteggio di 91 – 85 (25 -19 il parziale nei due supplementari).
Commento e pagelle
Partita tanto strana quanto emozionante e ricca di colpi di scena, Barcellona ha sicuramente dimostrato di avere un organico di maggiore qualità rispetto ad Imola, tuttavia sono molti i punti interrogativi che possono essere fatti agli uomini di Coach Pancotto.
Probabilmente questa era una partita da vincere senza troppa fatica, senza due supplementari, e soprattutto senza andare sotto di oltre 15 punti nei primi due quarti.
Se consideriamo il risultato finale, i due punti sono stati conquistati, se guardiamo però alla prestazione, è chiaro che una partita del genere non può essere a livello di una partita play-off, non può essere una partita di una squadra che ha ben altri obiettivi, ovvero la promozione in Lega A.
Sicuramente un applauso va fatto al modo in cui Imola ha affrontato il match, senza paura e soprattutto con una grande difesa vicino a canestro, ma ciò non basta a giustificare le prestazioni di alcuni degli uomini di Pancotto.
Segnali positivi arrivano invece dalla reazione dei siciliani negli ultimi 10 minuti del match e da alcuni giovani come Piazza e Da Ros.
Il migliore: M. Hicks 21 punti, 6/7 da due, 1/3 da tre, 6/8 ai liberi, 7 rimbalzi, 0 assist, 3 perse, 3 rubate, 7 falli subiti, 3 falli commessi, 27 di valutazione in 41 minuti, ed autore del tiro del pareggio al termine del primo supplementare.
Il peggiore: M. Lukauskis 4 punti, 0/3 da due, 1/3 da tre, 1/2 ai liberi, 6 rimbalzi, 1 assist, 1 persa, 0 recuperi, 1 fallo subito, 1 fallo commesso, 4 di valutazione in 29 minuti, è stato comprato come un top player, è stato l’ultimo tagliato dell’ultima Nazionale lituana, da lui ci si aspetta molto di più. Probabile che l’infortunio influisca ancora sulle sue prestazioni, ma deve mettere più grinta e sudore sul parquet.
Degno di nota anche Whiting Trent top scorer della partita con 26 punti fra cui la tripla che ha mandato i suoi al supplementare, 5/11 da due, 4/9 da tre, 4/6 ai liberi, 6 rimbalzi, 2 assist, 5 perse, 3 rubate, 6 falli subiti, 3 falli commessi, 21 di valutazione in 49 minuti.
Positivi anche Green, Bucci, Piazza e Da Ros per Barcellona, Bruttini e Kotti per Imola.
Continua dunque la corsa alla salvezza per gli emiliani e la corsa alla promozione per i siciliani, sicuri però che dovrà cambiare qualcosa soprattutto a livello mentale e di approccio alla gara per raggiungere questo difficile traguardo.
legadue