Nike Air Jordan 7
Le Air Jordan 7 sono le scarpe che Jordan indossò con il Dream Team di Barcellona 1992. Una scarpa che ha fatto epoca e che il nostro Roberto Atom Scagliarini vi farà conoscere con una delle sue impeccabili recensioni.
Nike Air Jordan 7
To AIR or to GLIDE?
La stagione regolare 1991-1992 rappresenta per i Bulls una vera passeggiata registrando il record franchigia (per allora!) di 67 partite vinte su 82 giocate; ma non furono così i playoffs!
Dopo aver spazzato via i Miami Heat in sole 3 gare, la serie contro New York fu una vera e propria battaglia fisica e mentale conclusasi a favore di Chicago dopo 7 partite. Anche la finale di conference e la finalissima furono molto serrate, ma i Bulls avevano un Jordan sempre più ispirato dalla competitività dei playoffs e sempre più cruciale nei momenti decisivi: a New York in gara 7 mette a segno 42 punti spezzando il ritmo offensivo avversario.

Contro gli “amati” Cleveland, Michael arriva a realizzare un bel 37 punti in gara 5 (la serie verrà vinta da Chicago in 6 gare). Nella finalissima “l’alieno” vola quasi sempre oltre i 30 punti con un massimo di 46 in gara 5.
La capacità di crescere dalla regular season al finale di stagione è e sarà sempre una delle caratteristiche principali di Michael che in questa stagione passò dai 30.1 punti di media in regular season a 34.5 nei playoffs!
La finale con i Portland di Clyde “The glide” Drexler fu davvero epica:
AIR vs THE GLYDE
AIR vs THE GLYDE ovvero l’uomo in grado di sfidare la forza di gravità contro il veleggiatore, l’aliante umano.
Senza aria però un aliante non può volare…..e infatti Michael AIR Jordan portò i suoi Bulls ad una vittoria molto meno sofferta rispetto alla serie con i Knicks segnando addirittura 35 punti con 6 triple nella prima metà di gara 1.
Una valanga di titoli personali
MJ si portò a casa il titolo di MVP della stagione regolare, delle finali, per la sesta volta consecutiva il titolo di capocannoniere della lega, venne inserito nel miglior quintetto offensivo e difensivo della lega e ,cigliegina sulla torta, nel 1992 venne selezionato(insieme al suo rivale di finale Drexler e altri alieni del parquet) nell’unico e vero DREAM TEAM della storia alle Olimpiadi di Barcelona 1992. La seconda olimpiade giocata da Michael con relativa seconda medaglia d’oro messa in cassaforte.
L’arrivo della Air Jordan 7
La Air Jordan 7 viene introdotta nel mercato verso la fine del 1991. Tinker Hatfield crea una scarpa molto simile al modello precedente, ma ciò che rende unica la 7 è l’utilizzo della stessa tecnologia utilizzata in un altro capolavoro creato da lui, la Nike Huarache.
Sorella della Nike Huarache
All’interno della scarpa è presente una sorta di calza, un guanto grazie al quale il confort e la stabilità in ogni condizione vengono garantiti sempre al meglio.
L’unità AIR torna ad essere presente all’interno della suola ma non più visibile come i recenti modelli, il logo NIKE AIR è totalmente assente sulla scarpa in cui campeggia ora la scritta Jordan sulla linguetta e due Jumpman sui lati del collare (la scritta Nike si poteva trovare solo nella soletta interna della scarpa infatti; questo non rese contenta Nike ma per Tinker doveva essere visibile e subito riconoscibile solo il Jumpman come poi sarà qualche anno più tardi in tutti i modelli grazie alla nascita del Jordan Brand).

Le porzioni di suola trasparente delle 5 e delle 6 vengono eliminate anch’esse e la scarpa viene resa il più leggera possibile esattamente come le Huarache.
Da 23 a 9
La Jordan 7 è un modello storico in quanto l’edizione creata per le Olimpiadi rappresenta l’unica Air Jordan targata 9 e non 23, come il numero di maglia indossato da MJ durante questa manifestazione.

Packaging
La scatola rimane molto simile alle precedenti, parte superiore nera con jumpan rosso mentre la parte inferiore nel solito cement grey. All’interno si poteva trovare la cartolina per accedere all’Air Jordan Flight Club più un altro mini catalogo rappresentante tutta la linea dedicata al 23.
Prezzi e Colorazioni
Il prezzo era di 125 dollari e i colori originali usciti furono:
- White/Light Silver-True Red(soprannominata Hare per lo spot con i Looney Tunes)
- Black/Light Graphite-Bordeaux (usata durante l’ALL STAR game)
- Black/True Red (usata prevalentemente nella serie finale)
- White/Midnight Navy/True Red (usata alle Olimpiadi 1992 con numero 9)
- White/Black-Cardinal Red


Inizialmente la scarpa viene lanciata con una campagna pubblicitaria piuttosto sobria, in cui le gesta di Michael vengono esaltate da un rap molto tranquillo,rilassante
Quando viene rilasciata la versione “Hares”, MJ verrà affiancato dal mitico Bugs Bunny in una nuova campagna commerciale: da solo il divoratore di carote non può fare nulla contro i suoi avversari “picchiatori”, quindi armato di Jordan personalizzate e con l’intervento di sua maestà i mitici HARE Jordan e AIR Jordan sbaragliano la concorrenza a suon di schiacciate
Sullo stesso stile, ma questa volta con tutti i compagni del Dream Team resi cartone animato, Nike produce anche questo spot per enfatizzare la presenza di un cast stellare per quella che verrà considerata da tutti la migliore squadra di basket di tutti i tempi e l’unico vero Dream Team della storia della pallacanestro
Edizioni limitate
Tra le colorazioni Retro, molto particolare è l’edizione uscita nel Luglio 2008 come Air jordan 7 Mirò Olympic Collection: la base della scarpa è bianca con vari colori che ricordano l’opera “Dona i ocell” dell’artista a cui è dedicata; la suola è trasparente ma questo non è visibile lateralmente e nel box sono presenti lacci di varie colorazioni così da rendere la scarpa “customizzabile” da ogni sneakerhead.


In onore al calendario cinese e sicuramente anche del coniglio più famoso e stiloso del mondo nel 2011 è uscita anche l’edizione Jordan 7 Year of the Rabbit, prima solo in territorio asiatico poi anche negli Sati Uniti (ovviamente da noi in Europa non si sono viste nemmeno col binocolo!)
Clicca qui per una recensione di questo modellohttp://www.kicksonfire.com/2011/04/03/air-jordan-7-retro-year-of-the-rabbit/
La scarpa è molto simile alle Hares uscite nel 1991, ma queste presentano particolari dorati per renderla ancora più unica ed esclusiva.
Se avete la fortuna di andare al Nike Store di Chicago potrete vedere anche la Jordan 7 Bugs Bunnies aka Hare Jordan create appositamente per i piedoni di Bugs
Clicca qui per vedere le edizioni rare delle Jordan
Michael vs Micheal
La jordan 7 nella colorazione bordeaux è entrata nella leggenda non solo grazie a Mr.Air Jordan,ma anche grazie ad un altro altrettanto famoso MJ…..stiamo parlando di Michael Jackson.
Nel video ufficiale della canzone Jam MJ (quello targato 23) stanco degli urli del cantante lo sfida e lo umilia abbondantemente in un uno contro uno in cui Jackson non segna nemmeno saltando in groppa a Jordan. La sfida poi cambia ed è il cantante che surclassa il 23 con una serie di piroette e moonwalkers assolutamente impossibili da compiere. Spettacolare è il dialogo finale in cui Jacko cerca di spiegare a MJ come compiere alcuni passi….ma la stazza è da atleta, non certo da ballerino!
Ispirati dalle performaces di sua ariosità Michael Jordan durante stagione NBA e Olimpiadi, nella mente di tutti i suoi ammiratori risuona una sola frase nella torrida estate del 1992 in ogni campetto del pianeta
“It Ain't Too Much For Me To Jam!”

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