Nike Air Jordan 5: "Grey Nurse"
Roberto Scagliarini, sempre più in "on-fire", ci parla delle Nike Air Jordan V, le scarpe ispirate al design degli aerei da guerra.
Le Jordan V
Jordan e l’arrivo del grande coach Phil Jackson
La stagione 1989-1990 fu, come la precedente, ricca di riconoscimenti per il nostro Michael. Nonostante il titolo fosse ancora lontano per il giocatore più dominante di tutta la lega, l’arrivo di Phil Jackson ai Bulls contribuì alla creazione di un team che in poco tempo avrebbe vinto tutto sbaragliando ogni avversario e infrangendo ogni record.
La stagione regolare 1989 - 1990
In stagione regolare MJ rifila un bel 69 punti agli odiati Cleveland Cavs (record personale in carriera), domina la lega come marcatore segnando 33.6 punti a partita e, nelle palle recuperate, cattura 6.9 rimbalzi e sminestra 6.3 assists. Jordan inizia anche a coinvolgere maggiormente i compagni di squadra e aggiunge una nuova dimensione al suo gioco, il tiro da 3 punti. In tutta la stagione 1989/90 segna ben 92 tiri da 3 rispetto ai 68 accumulati nelle stagioni precedenti e raggiunge una media al tiro dalla lunga distanza del 38% rispetto allo scarso 30% dei campionati precedenti.
I Bulls raggiungono quindi i playoffs macinando al primo turno i Milwaukee Bucks, poi i 76ers (43 punti di MJ col 55% al tiro,7 rimbalzi e 7 assist di media nella serie) per ritrovare alle finali di conference i “bad boys “di Chuck Daily .
Purtroppo la serie venne vinta dai Pistons 4-3, ma in 16 partite il gioco di Michael migliorò comunque salendo ad una media di 36.7 punti a partita,7.2 rimbalzi e soprattutto 6.8 assists. Per vincere l’anello MJ doveva coinvolgere anche i suoi compagni di squadra.
Jordan 5: un altro capolavoro di Tinker Hatfield
Il Design “Volante”
Ancora una volta Tinker sforna un design assolutamente rivoluzionario per questo nuovo modello di Air Jordan, una linea definita come il primo design “volante” di una calzatura. Il grande Hatfield si ispirò infatti non a strutture architettoniche studiate ai tempi dell’università ma ad un aereo da combattimento, più precisamente il P51D WW2 Mustang, aereo utilizzato dall’esercito americano durante la Seconda Guerra Mondiale. Altro velivolo che potrebbe aver ispirato Hatfield nella realizzazione delle Jordan V è il Supermarine Spitfire MkVIII, soprannominato “grey nurse shark”, aereo da combattimento britannico. Vista la provenienza di Tinker e il patriottismo americano propenderei per il primo velivolo,comunque entrambi sono molto similia voi la scelta.
Design”volante” osannato anche da Mars ovviamente….talmente volante che MJ, o meglio le sue Jordan, vengono identificate e avvistate in tutte le principali città degli USA e del mondo:
L’estetica della scarpa
L’elemento più lampante che sottolinea il legame tra la Jordan 5 e il bombardiere è dato dalle fiamme/denti di squalo presenti nella parte anteriore della scarpa che ricordano le grafiche presenti sul muso di questi aerei per renderli ancora più minacciosi.
La parte laterale della scarpa ricorda molto il modello precedente anche se la rete è fatta di materiale più sottile e trasparente in modo da non appesantirla troppo. La linguetta ora cresce notevolmente di volume e viene fatta di materiale grigio riflettente (simile al materiale 3M usato oggi) con il Jumpman al centro assolutamente in evidenza: chi si trovava di fronte a questa scarpa, capiva immediatamente che si trattava di una Jordan, la scarpa da basket per eccellenza, una vera arma se indossata dall’unico uomo sulla terra in grado di farla volare!
Caratteristiche della Jordan 5
E’ il primo modello ad utilizzare porzioni di suola trasparente, visibili anche lateralmente; questa caratteristica abbinata ai denti sopra citati rendono la scarpa davvero speciale. peccato che con gli anni e l’usura la suola tende ad ingiallirsi ma risulta comunque molto meglio di quella in poliuretano dei modelli precedenti che in poco tempo tende a sbriciolarsi impietosamente.
Non solo una Mid-Top
La scarpa può essere utilizzata da Mid-Top se non allacciata completamente o come una normalissima scarpa da basket alta sfruttando i passalacci in plastica posti nella parte alta del collare. Per garantire un’allacciatura più sicura viene anche introdotto un ferma lacci in plastica trasparente con all’interno un piccolo cilindretto dove far passare i lacci. Il tutto con il solito Jumpman ben in evidenza per sottolineare l’esclusività di questa opera d’arte.
Il packaging delle Jordan 5
La scatola continua ad avere la parte superiore nera con Jumpan rosso ben in evidenza e la zona inferiore grigio cement come il modello precedente. Al suo interno troviamo però una targhetta non più recante scritta Nike Air ma con l’onnipresente Jumpman rosso fiammante, scatoletta con i due fermalacci e una cartolina/catalogo che mostra l’alieno durante le sue performance in allenamento mentre indossa scarpe, shorts e tute della sua stessa linea. Ormai la Nike non punta più solo sulle scarpe Air Jordan ma ha creato tutta una linea per gli adoratori del nuovo dio del basket infatti oltre a tutti questi "cotillons" era presente anche una card per poter far parte del Flight Club di sua maestà Michael Jordan.
Prezzo e colorazioni
Il prezzo continua a salire per questi nuovi modelli toccando ora i 125 dollari mentre i colori ufficiali rimangono 4:
White/Black-Fire Red
Black/Black-Metallic Silver
White/Grape Ice-New Emerald
White/Fire Red-Black
Limitate a sole 100 paia e distribuite per lo più ai negozi di Chicago escono altri 2 colori:
White/Black-Fire Red
Black/Black-Metallic Silver
caratterizzati dal numero 23 cucito sul tallone(esattamente come quelle indossate da MJ in campo)
Tra le prime colorazioni retro va menzionata quella dedicata all’High School di Michael,denominata infatti Jordan 5 Laney High School.
Come per la 4, anche della 5 è stata fatta un’edizione Laser che però non raggiunse il successo e le quotazioni della Jordan 4 Laser. Molto bello anche il TORO BRAVO pack in cui una Jordan è fatta in materiale 3M completamnte riflettente mentre l’altra è totalmente rosso Bulls in suede.
Recentemente è uscita anche la versione QUAI54 per celebrare il torneo Jordan che da vari anni si gioca a Parigi organizzato dal Jordan Brand.
Gli spot
Le capacità offensive di Michael erano ormai note in tutto il mondo,quello che rimaneva ancora un mistero era come facesse un semplice uomo a sfidare e vincere la forza di gravità
DO YUO KNOW? DO YOU KNOW? DO YOU KNOW?
It’s gotta be the shoes……. NO MARS!
air jordan 5