comfort e folle leggerezza: da adidas, le adizero Crazy Llight 2

La scarpa da basket più leggera di sempre, ancora più leggera. adidas con la seconda versione delle adizero Crazy Light si è superata rendendo la scarpa ancor più leggera. Abbiamo provato le adizero Crazy Light 2 per basketlive: leggerissime, ma anche comode, e stabili. Questa la prima impressione.

di Gas
comfort e folle leggerezza: da adidas, le adizero Crazy Llight 2
il profilo della adizero Crazy Light 2 di adidas (adidas courtesy)

Quest’estate è uscito sul mercato l’ultimo importante prodotto adidas per le scarpe da basket, le adizero Crazy Light 2. Si tratta della seconda versione delle Crazy Light ed è stata annunciata come la scarpa da basket più leggera di sempre. Le adizero Crazy Light 2 hanno fatto il loro debutto ufficiale durante gli ultimi playoff NBA, e anche lo spot pubblicitario in onda durante gli stessi playoff enfatizzava la leggerezza della scarpa, con tante Crazy Light 2 che volavano leggere come piume verso il soffitto della palestra. Davvero così leggere?

Fuori dalla scatola: prima impressione…

La cosa che senza dubbio colpisce di più di questa scarpa è il peso, anzi, scusate, la leggerezza. La prendi in mano tirandola fuori dalla scatola e pensi subito di avere in mano la scarpa da basket più leggera che ci sia. Ok, non voleranno verso l’alto da sole, ma…si, davvero così leggere per rispondere alla domanda iniziale. Impressionante.

…e aspetto

L’estetica non è tra le caratteristiche tecniche di una scarpa, ma è giusto che anche l’occhio abbia la sua parte, sebbene l’aspetto sia una cosa soggettiva. A nostro giudizio il design dell’adizero Crazy Light 2 è veramente accattivante, aggressivo ma semplice allo stesso tempo. La scarpa esce in diverse colorazioni, principalmente bicromatiche, con un colore principale e un altro secondario. Quella che ci è arrivata è la versione in nero e rosso. Molto bella a nostro avviso per i due diversi tipi di nero, di cui uno più lucido, e il rosso, un rosso vivo e acceso sul tallone e la suola. Le tre strisce adidas corrono attorno alla caviglia, leggermente inclinate.

 

Leggerezza e traspirazione: alcuni simpatici test

Abbiamo detto che la leggerezza delle adizero Crazy Light 2 colpisce subito fin dal momento in cui prendete in mano la scarpa per la prima volta. Fate una prova: lanciate una Crazy Light 2 ad un amico, un parente, una persona che avete li attorno dicendo “prendi!”. La faccia di mia mamma era da fotografare, con un’espressione tra lo stupito ed il basito mentre diceva “non pesa niente…” Oltre che a mia madre l’ho lanciata anche a papà, mia sorella (a dire il vero la scarpa lei non l’ha presa) e un paio di amici. Più o meno tutti stessa faccia e stesso parere, impressionati per tale leggerezza.

Il peso annunciato delle adizero Crazy Light 2 è di 270 grammi. Incuriositi, abbiamo fatto la prova su un paio di bilancie elettroniche (sai mai che una non fosse tarata perfettamente, ne abbiamo usate due): 254 grammi, e 248 grammi sull’altra. Diversi grammi meno dei 270 grammi dichiarati. Il peso ovviamente varia leggermente cambiando la misura della scarpa: per un 50 per esempio viene usato più materiale che per un 40, per cui peserà qualche grammo di più.

Il “segreto” principale della adizero Crazy Light 2 è la struttura della scarpa sul corpo del piede realizzata in Sprint Web, una sorta di rete che oltre alla leggerezza assicura aerodinamicità e traspirazione alla scarpa. Fate una prova guardando da dentro la scarpa verso il lato interno di essa, riuscirete a vedere distintamente attraverso la rete Sprint Web.
Sarà anche comoda? Tra poco lo scopriremo, ma, per finire con la prima impressione, se infilate la mano dentro la scarpa la sensazione è di comfort e morbidezza, in particolare toccando la linguetta e la soletta interna. Tutti ci rigiriamo un po’ una scarpa in mano appena la vediamo la prima volta, per sentire com’è; adesso, bisogna sentirla al piede però.

Nella scatola

Oltre alla scarpa, nella scatola vi sono anche un paio di solette di ricambio griffate adizero, e un paio di lacci di ricambio. I lacci sono diversi da quelli già inseriti sulla scarpa: un paio è sottile, mentre l’altro è più grosso. E se a volte può capitare di avere un paio di laccio di ricambio, le due solette in più sono una finezza, considerando anche la comodità di queste. Gran colpo. Detto ciò, scegliete i lacci che preferite e…buona allacciata!

Prima calzata

Se era un piacere prendere in mano la scarpa, la prima calzata è come minimo altrettanto gradevole. Strepitoso il primo approccio del piede con la suola, né troppo morbida né troppo dura: giusta, semplicemente. L’impressione è quella di una scarpa che risponda perfettamente al piede. Un piacere averla indosso. Molto comodi i primi passi, o i primi salti fatti in casa, appena provata. Leggera e stabile, davvero confortevole. Questa è la prima, importante, sensazione; proviamola sul campo però.

 

Let’s play: campetto e parquet!

Le caratteristiche richieste ad una scarpa variano da giocatore a giocatore, sicuramente un tratto fondamentale che vale per tutte le scarpe da basket è quello di supportare al meglio movimenti bruschi e improvvisi, in partenza (in palleggio o senza palla) e in arresto, movimenti verticali (salto e atterraggio) e laterali (scivolamenti). Come idea molto generale, se siete un giocatore potente avrete bisogno di maggiore stabilità e ammortizzazione probabilmente, mentre se siete un giocatore la cui caratteristica principale è la velocità punterete sulla leggerezza. Personalmente, essendo un “piccolo”, punto per ovvio ragioni il mio gioco su velocità e rapidità più che potenza, e la adizero Crazy Light 2 soddifsa a meraviglia queste richieste. La grande peculiarità di questa leggerezza di scarpa prodotta da adidas sta proprio nel fatto che la leggerezza non è raggiunta a discapito di comfort e stabilità. Questo grazie alla struttura asimmetrica Sprint Frame, migliorata e allargata e alla già menzionata Sprint Web, ridisegnata rispetto alla prima versione delle Crazy Light. Come linea al piede le adizero Crazy Light 2 possono ricordare vagamente le scarpe da pugili, o da wrestling, discipline che richiedono anch’esse stabilità ad una scarpa. In fin dei conti, tutto il gioco parte dai piedi.

Abbiamo provato le adizero Crazy Light 2 sia all’aperto, al campetto, che in palestra sul parquet. La comodità e il comfort della suola interna che abbiamo citato prima riguardo al primo impatto con la scarpa sono confermate anche “su strada”, sia in corsetta che sprintando il feeling sul piede è molto buono, ottimo, e la sensazione è di una scarpa ben ferma al piede. Niente male nemmeno l’atterraggio dopo un salto, altra situazione dove la suola risponde bene.

La suola esterna è stata pensata e disegnata sia per giocare outdoor che indoor, e sebbene le sensazioni al campetto sono positive, è sul parquet che la suola della Crazy Light 2 è al top. Il grip sul legno è eccezionale: cambi di direzione, step back, cambi di velocità, arresto e tiro… la adizero Crazy Light 2 di adidas si rivela un’ottima compagna al piede.

adidas micoach

La adizero Crazy Light 2 è compatibile con il dispositivo miCoah adidas, che potete infilare nella cavità posta nella suola della scarpa sollevando la soletta. Per chi vuole misurare i propri allenamenti e le proprie prestazioni, il miCoach sarà sicuramente un dispositivo interessante ed utile. La adizero Crazy Light 2 oltre pazzamente leggera, è anche intelligente. Del miCoach però parleremo più in dettaglio in seguito. 


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