Nike Air Jordan 3: la migliore scarpa di tutti i tempi!
Il collezionista Roberto Atom Scagliarini ci parla di quella che è stata votata come la miglior scarpa da Basket di tutti i Tempi... la rivoluzionaria Air Jordan 3!
Molti anni fa l’uomo riuscì a domare il fuoco…… dopo molti anni inventò la ruota…… poi scoprì l’aria!
Nike Air Jordan 3
Il debutto vincente della Jordan 3
La Jordan 3 debutta nella stagione 1987-1988 quando Michael riceve il suo primo titolo di migliore giocatore della lega, migliore schiacciatore decollando dalla linea del tiro libero, MVP all’All Star game, miglior realizzatore e soprattutto migliore difensore. Nessun altro giocatore NBA aveva vinto entrambi i titoli di miglior giocatore e difensore dell’anno nella stessa stagione. L’alieno stava già scrivendo la storia e tutto questo accadeva indossando le mitiche Air Jordan 3!
Tinker Hatfield e il suo design innovativo
Il design è totalmente differente dalle precedenti Jordan, sono le prime ad essere disegnate da Tinker Hatfield,le prime ad avere l’unità AIR ben visibile nella suola e soprattutto le primissime ad avere l’ormai celebre logo del JUMPMAN posto in primissimo piano sulla linguetta. La scritta Nike Air e relativo baffo vengono invece “nascoste” dietro, sul tallone.
Chi è Tinker Hatfield?
Chi è Tinker Hatfield???? Mai, e dico mai porre una domanda del genere ad uno sneakerhead, altrimenti rischiate di essere sbeffeggiati a oltranza!
Cresciuto a Linn County, Oregon, fin da giovane ottiene ottimi risultati come atleta cimentandosi nel basket, football e track and field. Si iscrive all’Università dell’Oregon dove gareggia allenato dall’allora coach (poi futuro co-fondatore Nike) Bill Bowerman….Ottiene buoni risultati sportivi ma il salto di qualità per diventare professionista non riuscirà mai a compierlo… per fortuna nostra!
Lureato in Architettura viene assoldato da Nike intorno al 1980/1981 per progettare e pianificare gli uffici e gli spazi lavorativi nelle prime aziende Nike negli USA. Solo nel 1985 inizierà a lavorare nel design delle scarpe.
A lui si devono la creazione delle Nike Air Max 1, scarpa nata per il running, della Air Trainer 1, Nike Huarache, Mowabb, Raid, Zoom Talaria, Zoom Generation(LeBron 1), della SB P-Rod II e soprattutto dei modelli Jordan più apprezzati da tutti i collezionisti. Sportstyle Magazine lo ha eletto come uno dei personaggi più influenti nel business sportivo nel 1993 e nel 1996, mentre Fortune nel 1998 lo incorona come uno dei 100 designers più influenti nel mondo.
Vi consiglio di leggervi questo articolo sul mitico Tinker.
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La Jordan 3 diventa la prima Mid-Top
L’infortunio ormai è lontano e Michael non può più essere soffocato da scarpe troppo alte e troppo protettive,per questo la “Jordana” cambia radicalmente diventando una Mid-Top,una mezza via tra le scarpe alte che indossavano tutti i giocatori NBA a quei tempi e una Low-Top, ovvero una scarpa bassa da campetto o da poter utilizzare in svariate situazioni,non necessariamente sportive.
Il mitico logo Jumpman
Il soprannome AIR JORDAN è già conosciuto da tutti per questo il nuovo logo Jumpman (nato da una foto di un servizio fotografico in cui MJ salta attaccando il canestro a gambe aperte davanti allo skyline di Chicago) viene posto in primissimo piano sulla linguetta della scarpa in un rosso Bulls bello carico e decisamente molto ben visibile. Lo stesso viene fatto sulla scatola dove nella parte frontale completamente nera campeggia un JUMPAN rosso gigante.
Caratteristiche della Nike Air Jordan 3
Se nella Jordan 2 era stata introdotta la pelle sintetica di lucertola per dare un tocco di esclusività insieme al MADE in ITALY, nella Jordan 3 viene introdotto dal genio di Tinker il famoso Elephant Print, ovvero pelle sintetica stampata come la pelle di elefante nella parte anteriore della scarpa e nella parte superiore dell’intersuola relativa al tallone. Anche tutta la parte inferiore del box sarà caratterizzata da questo pattern grigio e nero. L’unità d’aria ora è ben visibile nella parte posteriore, zona tallone, e serve soprattutto per ammortizzare i balzi dell’uomo volante targato 23 e per far sognare tutti i giocatori di playgrounds e palestre convinti di poter galleggiare in aria come Michael grazie a questo cuscinetto. Nella parte frontale della scarpa, vengono posti 3 piccoli occhielli di plastica per i lacci per stabilizzare meglio e rendere più sicura l’allacciatura di una scarpa da basket ritenuta a quei tempi fin troppo bassa. Questa caratteristica verrà introdotta anche in altri modelli quali Nike Air Delta Force e Nike Air Force II.
La linea risulta molto pulita,angoli ben “affilati” e non arrotondati come i modelli precedenti, l’elephant print, il nuovo logo e l’unità AIR visibile la renderanno subito un oggetto di culto rimesso sul mercato solo nel 1994 come RETRO. Questa è probabilmente una delle Jordan più popolari di sempre e in numerosi sondaggi è stata eletta come la scarpa da basket migliore di tutti i tempi, la più innovativa e la più amata da milioni di sneakerheads.
I prezzi di vendita delle Jordan 3
Anche queste,come le 2,vengono vendute a 100 dollari,cifra assai alta e per di più vengono immesse sul mercato in varie fasi della stagione NBA addirittura in 4 colorazioni diverse:la gente non ci camminava certo nei ghetti con queste ai piedi e come per le 1 si verificarono vari casi di violenza e sparatorie per potersi conquistare in maniera illegale un pezzo di leggenda.
Le colorazioni
I colori originali che uscirono ai tempi furono:
White/Cement Grey
Black/Cement Grey
White/Fire Red
White/Cement Grey-True Blue
Gli Spot
La campagna pubblicitaria è assolutamente strepitosa;curata dall’allora emergente Spike Lee si basa su piccoli spot divertenti e assolutamente fuori dal mondo in cui il migliore giocatore della terra,Michael Jordan,deve affrontar un improbabile miglior giocatore di Marte,tale Mars Blackmon, impersonato dallo stesso Spike Lee:basso,minuto,cappellino da ciclista marchiato Brooklyn,catena d’oro con scritta cubitale MARS lui è l’unico in tutto il sistema solare che possa contenere Mr. Air Jordan….forse,visto che le schiacciate piovo copiose sul povero Mars appeso al canestro mentre Michael gli danza intorno.
La campagna venne apprezzata in tutto il mondo e permise a Michael e alle sue Air Jordan di invadere anche il mercato asiatico ancora allo scuro delle gesta del nostro eroe:se l’urlo di Chen aveva terrorizzato tutto l’Occidente,l’urlo di Mars aveva appena conquistato l’Oriente!
Con i risultati ottenuti dopo sole tre stagioni ai Bulls ormai in tutto il mondo le parole di Mars erano ben chiare:
”Nobody can guard my main man Michael Jordan….Noooooooooooooooooooooobody!”
scarpe basket