Il punto sulla DNA: divisione nord-ovest
Il punto dopo 14 giorni sulla Divisione Nord-Ovest del campionato DNA
Dopo una partenza a razzo, le squadre del nord-ovest hanno leggermente rallentato nelle ultime settimane, andando a riportarsi sulla media degli altri gironi, con un'eccezione: Omegna si conferma squadra da battere, e quando siamo ormai in vista della boa di metà campionato (che arriverà all'Epifania) i rossoverdi di coach Di Lorenzo hanno scavato un divario difficilmente colmabile dalla concorrenza; in attesa delle sfide con Torino e Castelletto, la Paffoni ha battuto le altre tre compagini del proprio girone, ultima Treviglio con una rimonta da grande squadra negli minuti finali di gioco. Dopo 13 vittorie e una sola sconfitta (sul campo di Ferentino, non una squadra qualunque), sognare in grande è lecito e l'entusiasmo è alto in riva al lago, con una squadra che ha saputo ovviare alla perdurante assenza di Prelazzi sfruttando una panchina giovane ma già pronta per questi livelli: Raspino e Paci sono ormai pedine fondamentali nello scacchiere della Paffoni, Tourè è fresco di convocazione in azzurro e Saccaggi è quasi titolare relegando Picazio a sesto uomo di lusso; gli ingrendienti per il successo ci sono tutti, starà al coach portare in tavola la portata principale (ovvero la promozione).
Alle spalle della capolista, si accalcano Torino, Treviglio e Casalpusterlengo: i piemontesi, partiti sotto i riflettori come la possibile antagonista di Omegna, vive un periodo difficile, frutto di una sola vittoria nelle ultime quattro partite. La PMS ha perso gli scontri con Treviglio e Castelletto, ha vinto faticando in casa con Pavia e Casalpusterlengo, ma quel che più preoccupa è l'evidente involuzione di un roster da molti giudicato di alto livello a inizio stagione, una squadra che si aggrappa con i denti ad uno stratosferico Portannese e al giovane Fontecchio, con un Giadini ormai ai margini delle rotazioni e un preoccupante rendimento in trasferta. I ragazzi di coach Faina devono invertire immediatamente la rotta se non vogliono perdere il treno dei playoff, e la trasferta ad Omegna, in una gara in cui non hanno niente da perdere, potrebbe rappresentare la migliore chance di voltare pagina.
Anche Treviglio viene da due sconfitte consecutive (Siena e Omegna), ma il finora brillante cammino dei ragazzi Co.Mark consente ai suoi tifosi di dormire sonni tranquilli: un roster con due soli senior, scelta che ha suscitato molte perplessità all'inizio, sta dando i suoi frutti, grazie anche ad un coach che sta dimostrando ancora una volta (dopo lo scudetto under19) di saperci fare con i giovani. Tuttavia, il girone di ritorno vedrà la Blubasket impegnata in trasferta contro tutte le co-gironiste (ad eccezione di Castelletto) e contro le regine della division nord-est, un fattore da non sottovalutare, anche se alle spalle Pavia e la stessa Castelletto non sembrano far paura. L'Assigeco di coach Lottici tiene il passo delle avversarie e fa capire di volersela giocare fino in fondo per i posti che contano: un match ancora da giocare con Treviglio e Pavia, una bella vittoria a Castelletto e due sconfitte a Omegna e Torino lasciano ben sperare per il girone di ritorno. Il trascinatore assoluto dei lodigiani è Roberto Prandin, giocatore divenuto ormai un lusso per questa categoria (15,6 punti in 30 minuti di media) che coach Lottici sa sfruttare al meglio; non solo Prandin però, ma anche un ottimo Loschi (finalmente una chance da quasi titolare) e il sempre prezioso Castelli, fanno guardare al ritorno con ottimismo il patron Curioni: quattro sfide casalinghe su cinque con le co-gironiste e trasferte “morbide” a Firenze e Santarcangelo, i playoff non sono certo un miraggio per i rossoblu.
Leggermente staccata, ma in ripresa, troviamo la SBS Castelletto: dopo un avvio positivo, e un crollo repentino nella parte centrale del girone d'andata, i gialloblu hanno ripreso a correre con tre vittorie nelle ultime quattro partite (sconfitta solo al PalaTrieste contro la capolista della nord-est) e De Pol sembra aver ripreso le redini di un gruppo allo sbando, capace di grandi imprese (la vittoria di larga misura con Ferentino è ancora fresca nei ricordi dei tifosi) e di disastri non annunciati (le brutte sconfitte interne con Trento e Latina ma soprattutto nella sfida salvezza con Pavia). Il crocevia della stagione, che determinerà le chance della SBS di rientrare su chi la precede, è in programma giovedì prossimo nel Christmas Match contro Treviglio al PalAmico: una vittoria per andare in vacanza più sereni, una sconfitta per ripiombare nei bassifondi.
In coda, la Pallacanestro Pavia, si aggrappa con forza ai suoi cinque successi che le consentono di sperare ancora di evitare l'ultimo posto: preoccupa però il rendimento della squadra in trasferta, dove Borgna e compagni non hanno ancora vinto quest'anno, un dato rilevante considerato che proprio fuori casa la Paul Mitchell dovrà affrontare gli scontri diretti del girone di ritorno con Castelletto, Firenze, Santarcangelo e Siena. Tra le note positive, senz'altro da segnalare l'ottimo girone d'andata di Riccardo Pederzini, capace di caricarsi la squadra di coach Baldiraghi sulle spalle in diverse occasioni. Incoraggianti anche le prestazioni del giovane pivot Bozzetto, ancora molto grezzo ma già efficace.
lnp