Sport.it Network

DNA, il punto dopo la 5ª giornata

Dopo cinque giornate di regular season, è possibile fare un primo bilancio del nuovo campionato di DNA: sorprese e delusioni, conferme e smentite, andiamo ad analizzare nel dettaglio cosa è successo in questo primo scorcio di stagione

Divisione Nord - Ovest

Una sola squadra al comando del primo raggruppamento, la Paffoni Omegna (10): i piemontesi hanno iniziato brillantemente questa stagione, scacciando i fantasmi dello scorso campionato (quando un inizio con quattro sconfitte consecutive si sarebbe poi rivelato decisivo per la mancata qualificazione ai playoff). Oltre ai dieci punti messi in tasca, la Fulgor ha dimostrato grande solidità e consapevolezza dei propri mezzi, vincendo con autorità quasi tutte le partite disputate finora. Alle spalle dei rossoverdi si insediano a due lunghezze di distanza la Zerouno Torino (8) e l'Assigeco Casalpusterlengo (8): se per Torino le posizioni di vertice sono una piacevole conferma, per i lodigiani di patron Curioni invece l'avvio di campionato ha regalato ben quattro vittorie, un risultato importante per una formazione che punta ad un campionato di valorizzazione di un gruppo molto giovane: su tutti svetta l'ex Venezia e Udine Roberto Prandin, tornato dalla legadue per dimostrare di poter essere un fattore in questo campionato. Torino invece è ripartita con l'entusiasmo del finale della scorsa stagione e un gruppo consolidato attraverso l'aggiunta di giovani di prospettiva, cedendo finora solo di fronte alla corazzata Ferentino. A metà classifica si posiziona la Comark Treviglio (6), formazione molto giovane reduce da due belle vittorie contro Trento e Santarcangelo, che sta iniziando a raccogliere i frutti del nuovo roster costruito in estate: svettano su tutti il play Nicolò Cazzolato e il cecchino Augustin Fabi, protagonisti decisivi in un gruppo che darà filo da torcere a tutti. A chiudere il gruppo troviamo la PLM Castelletto (4), in un momento difficile dopo un ottimo avvio di stagione (ma per i ragazzi di De Pol le possibilità di riscatto non mancheranno di certo), culminato ieri con la sconfitta in trasferta nello scontro diretto di Pavia (4). Proprio i pavesi hanno raggiunto Castelletto, anche se preoccupa il digiuno dalla vittoria in trasferta.

Divisione Nord - Est

Davanti a tutti troviamo la rinnovata AcegasAps Trieste (8), che dopo un mercato estivo degno del blasone giuliano punta decisamente ad obiettivi ambiziosi. La prima sconfitta stagionale al Ruffini contro Torino non deve preoccupare, la concorrenza nel girone non sembra essere al livello degli alabardati. Ad inseguire troviamo una Bitumcalor Trento (6) che procede a corrente alterna, mostrando sprazzi di bel gioco salvo poi capitolare contro formazioni sulla carta abbordabili: dopo il bel successo su Perugia, il match casalingo di venerdì sera contro Matera potrebbe portare in dote la vetta della classifica, visto anche il difficile impegno casalingo di Trieste che si troverà di fronte l'imbattuta BPMed Napoli. Perugia (6) procede appaiata ai trentini, ma la sconfitta nello scontro diretto potrebbe pesare non poco per una formazione che non fa mistero di puntare ai playoff: il match interno con Anagni è di quelli da non fallire, per non perdere già il treno delle prime posizioni. Al quarto posto troviamo la Consum.it Siena (4), storica formazione di questa categoria con un roster da sempre incentrato sui giovani: il gruppo guidato da Mecacci, che ha a disposizione tutti under20 ad eccezione di Simeoli e Mei (il più vecchio ha 26 anni), non sta sfigurando in questa DNA: è andata a vincere sull'ostico campo di Chieti, giocando alla pari anche con Ferentino e Perugia e accusando la differenza solo nell'ultimo turno casalingo con Omegna. In coda al gruppo problemi di ambientamento alla categoria per le new entry Firenze (2) e Santarcangelo (2): i romagnoli hanno battuto Chieti in trasferta e fatto soffrire Omegna fino alla sirena finale, i toscani invece dopo la vittoria su Anagni non hanno più centrato i due punti.

Divisione Sud - Ovest

Una sorpresa davanti alle due corazzate. In pochi avrebbero puntato sulla BPMed Napoli (10) al comando e Ferentino ad inseguire: tuttavia i partenopei, trascinati anche dall'entusiasmo crescente della piazza, continuano ad essere imbattuti e si godono l'aria rarefatta in vetta. Va pur detto che Napoli non ha ancora affrontato avversarie di alto livello, ma proprio la sfida in programma il prossimo weekend a Trieste darà un saggio delle velleità di alta classifica dei biancoblu. Ferentino (8) invece, trascinata dai “mister promozione” Guarino e Carrizo oltre che dal plurivincente coach Gramenzi, è partita bene battendo tra le altre Torino ma ha ceduto a Chieti contro una formazione che ancora non ha mostrato le sue potenzialità. Capo d'Orlando (8), alla ricerca dell'ennesima promozione consecutiva, ha steccato solo a Casalpusterlengo e ha mostrato di poter essere là davanti fino alla fine, anche se gli scontri diretti tra le tre dominatrici del girone peseranno molto: il primo è in arrivo il 13 Novembre, quando a sfidarsi saranno Napoli e Ferentino. Le altre tre formazioni del girone non sembrano avere le potenzialità per tenere il passo delle prime, ma la possibilità di arrivare ai playoff per una c'è, visto che il girone sud-est stenta. Anagni (4) sembra la meglio attrezzata, dal momento che finora ha perso con squadre di alto livello come Capo d'Orlando e Trieste, mentre il passo falso con Firenze potrebbe pesare nei conti finali. Latina (4) alterna pericolosi alti e bassi che per il momento ne inflazionano la classifica e il morale, ma il campionato è lungo e una volta trovata la chimica giusta potrebbe anche insidiare le prime tre. Matera (0) invece è ancora ferma al palo con cinque sconfitte amare da digerire e la senzazione che ci sarà da soffire fino all'ultimo per salvarsi: se non arriva a breve una vittoria, le cose potrebbero complicarsi molto per la Bawer.

Divisione Sud - Est

Il girone più debole nel punteggio è però anche il più incerto. Ruvo e Fabriano a parte, le altre quattro formazioni danno la sensazione di potersela giocare alla pari per le due posizioni playoff, ma per quanto visto finora c'è molto da lavorare per raggiungere il livello degli altri gironi. Davanti a tutti Recanati (6), squadra costruita intorno alla stella Evangelisti, è il simbolo del raggruppamento: se escludiamo quella con Pavia, le altre vittorie sono state ottenute con squadre dello stesso girone (leggasi Chieti e Ruvo), mentre di fronte a compagini come Torino e Trento la differenza è stata vistosa. Alle sue spalle San Severo (4), Chieti (4) e Bari (4): i gialloneri di Paternoster hanno vinto con Treviglio e Matera, Bari invece sarebbe al comando senza un banale errore di tesseramento che ha compromesso l'importante vittoria a Torino. Chieti rappresenta l'oggetto misterioso di questa DNA: da un roster che può schierare giocatori del calibro di Rajola, Feliciangeli, Raschi ed Emanuele Rossi ci si aspettava decisamente di più; i teatini sono attesi da una difficile trasferta a Torino che potrebbe complicare ancora di più le cose in casa BLS con una sconfitta. In coda, Ruvo (0) e Fabriano (0) sono ancora senza vittorie, ma se per i pugliesi la costante assenza di Christian Villani può fornire una parziale spiegazione di un cammino finora difficile, in casa marchigiana la presenza di Mario Gigena, Mirko Trapella e Nicolas Stanic auspicherebbe qualche punto in più e un numero diverso nella casella vittorie.


Commenti