Denver sfrutta il fattore campo e riapre la serie
Trascinata dal duo McGee-Faried, i Nuggets sconfiggono dei brutti Lakers 99-84
Tutto secondo pronostico. Diffusa era la sensazione che in Colorado le cose potessero cambiare, con la possibilità concreta che i Nuggets potessero riaprire la serie.
Così è stato. Brava Denver ad imporre da subito un ritmo alto, i Lakers pagano un primo tempo sottotono ed un Bryant impreciso, oltre ad un insufficiente apporto dalla panchina.
Primo tempo
La squadra di Karl parte con Mozgov in mezzo, sacrificando Koufos, non utilizzato in questa gara 3. Fin dalle primissime battute si capisce che Denver voglia attaccare fin dai primi secondi, voglia imporre un ritmo alto alla gara. Faried trae beneficio da questo tema tattico andando con continuità a rimbalzo offensivo, segnando così canestri facili. La prima parte della frazione iniziale è equilibrata.
Dopo il primo timeout però Denver, priva di Gallinari, allunga. E’ Afflalo con una tripla a spezzare l’equilibrio e a firmare un 7-0 di parziale che porta i Nuggets avanti 19-12. La scelta di Karl di andare col doppio play paga dividendi, Denver corre trascinata da un imprendibile Lawson che chiude il primo quarto con 13 punti a referto.
Anche McGee è un fattore, per i Lakers poche buone notizie, con il solo Bryant a trovare il canestro con discreta continuità.
Si va al primo intervallo lungo con la squadra del Colorado avanti di 16 lunghezze, 30-14.
Il secondo quarto vede, se possibile, i padroni di casa ancora più aggressivi. Harrington regala il massimo vantaggio ai suoi, +24, Barnes prova a ricucire il distacco con un layup che chiude un 9-0 di parziale Lakers. Gallinari rientra dopo 3’ di gioco, Bryant con 5 punti consecutivi accorcia fino al -12, ma fatica, causa l’ottima difesa dell’italiano che si segnala anche a rimbalzo.
Le chiavi della seconda frazione sono Faried e McGee, fondamentali nel dare quella verve e quella grinta necessaria ad una squadra bisognosa anche di scosse emotive.
Il primo tempo si chiude con i Nuggets avanti di 16 lunghezze, 55-39, ottimo Lawson, Bynum non pervenuto.
Secondo tempo
L’apertura di ripresa vede i Nuggets un po’ più timidi. Corrono meno, si accontentano di qualche jumper di troppo, calano il ritmo.
Proprio quest’ultimo aspetto è determinante per far entrare in partita il centro gialloviola, che comincia a ricevere palloni in post basso, a segnare con continuità e a far sentire la propria presenza in difesa.
La gara diventa improvvisamente equilibrata, pur con una Denver sempre in vantaggio.
Bryant e Bynum portano i gialloviola sotto la doppia cifra di vantaggio al settimo, arrivando fino al -4 dopo un canestro di Bynum.
McGee prima e Miller poi, consentono però alla squadra di casa di andare all’ultimo riposo lungo sopra di sette, 72-65.
Nell’ultimo quarto, com’è normale che sia, il ritmo si abbassa ma Los Angeles non da mai la reale sensazione di poter tornare in partita.
Bryant, anche per merito dell’ottima difesa di Gallinari forza le conclusioni, si sblocca in lunetta con un tiro libero su 2, dopo che l’ultimo canestro lo aveva realizzato al 5° minuto del terzo quarto.
Sotto di 8 punti, i californiani non riescono a riavvicinarsi ai padroni di casa, letteralmente trascinati dalla coppia di lunghi McGee-Faried, decisivi nel dare la vittoria alla propria squadra, ed entrambi autori di una straordinaria doppia doppia, 12 punti e 14 rimbalzi il primo, 16 e 15 il secondo.
E’ l’eterno Miller a mettere le olive nel martini con una tripla dall’angolo a 50 secondi dalla fine, 93-81.
Si chiude con la vittoria Nuggets 99-84.
Gallinari mette a referto 13 punti, si nota soprattutto per la bravura nel contenere Bryant.
Nei Lakers non si salva nessuno, forse il solo Bynum del 2° tempo.
La serie è ora riaperta, gara 4 sarà quella che dirà qualcosa in più sulla lunghezza della stessa. In caso di vittoria Lakers, è molto probabile che i giochi siano fatti, in caso contrario invece, gara 7 non sarebbe un’ipotesi peregrina, tutt’altro.
nba