Cosa succede in casa Mavericks?
Da attesi protagonisti del mercato ad una delle squadre che rischiano di perdere tutti gli obiettivi a lungo inseguiti
Nowitzki, Terry, Chandler, Stevenson, Butler, Barea, Kidd, Haywood, Marion. Questi erano i protagonisti che 2 anni fa portarono i Mavericks ad un titolo tanto agognato quanto meritato.
Raggiunto il sogno inseguito per anni, nella stagione appena conclusa Cuban, pittoresco ma geniale proprietario della franchigia texana, disfa la squadra, alleggerisce il monte salari, ingaggia Lamar Odom, puntando forte sul mercato dei free agent di questa estate.
La stagione va male, malissimo. L’ex Lakers, schiavo di un reality con la signora Kardashian non trova il tempo per giocare (incredibile ma vero) e viene tagliato prima dei Playoffs.
Nowitzki accusa le fatiche derivanti dall’Europeo giocato con la sua Germania e non gioca ai suoi stellari livelli. Il gruppo, appagato e demotivato non rende come potrebbe e la stagione finisce prematuramente al primo turno dei Playoffs contro OKC, futura finalista Nba.
Se fossimo ad altre latitudini, un’annata come quella della squadra di coach Carlisle avrebbe dato adito a forti critiche, soprattutto per il fatto di aver rinunciato a giocatori chiave, su tutti Tyson Chandler ed in nome di un futuro comunque incerto, visto che il mercato Nba è una delle più classiche scienze inesatte.
Il clima in Texas però, da Aprile fino ad ora, è rimasto relativamente tranquillo. Tutti, infatti, erano sicuri che la franchigia di Cuban avrebbe recitato un ruolo da protagonista assoluta sul mercato, avendo quasi in mano (perlomeno questo era quello che in tanti pensavano) non solo il figliol prodigo Deron Williams, ma anche Dwight Howard.
E invece?
Al momento in cui scriviamo, le cose non stanno andando esattamente così, anzi.
Il play texano ha appena firmato un quinquennale con Brooklin, e, notizia di pochissime ore fa, l’inaspettato approdo a Los Angeles sponda Lakers di Nash (altro obiettivo di Dallas) può potenzialmente convincere Howard ad andare a giocare con il canadese e Bryant formando un trio assolutamente devastante.
Bastano queste ultime due notizie per far capire quanto la situazione rischi di scappare di mano.
Tra l’altro, Jason Kidd sta negoziando con parecchie squadre per capire se ci sono le condizioni di cambiare aria e Jason Terry, simbolo della squadra insieme a Nowitzki, firmerà un triennale con i Celtics.
Come è facile intuire, gli scenari non sono dei migliori. Il rischio è che Nowitzki, che ha ancora due anni di contratto, giochi le ultime annate in una squadra di medio livello, in controtendenza rispetto all’eccellenza tecnica che ha sempre supportato il fuoriclasse tedesco.
Difficile capire cosa accadrà adesso, certo è che i Mavericks dovranno muoversi con decisione, se non vorranno pensare con sempre maggiore nostalgia all’era in cui, tra gli altri, a Dallas giocavano Butler, Marion, Stevenson, Chandler, Terry, Barea e due anni fa appena, vincevano con pieno merito il titolo Nba.
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