Denver è da favola e prolunga la serie

Straordinaria prova dei Nuggets che passano allo Staples. Ai Lakers non basta un Bryant d’autore

Denver è da favola e prolunga la serie
Danilo Gallinari in azione
NBA

Ci sono partite che restano nella memoria, ci sono giocatori che danno il meglio di sé quando nessuno se l’aspetta, ci sono città che sembrano fatte apposta per rendere lo spettacolo dei Playoffs Nba unici.

Quello che è successo stanotte allo Staples Center di Los Angeles verrà ricordato a lungo, indipendentemente dal fatto che il proprio cuore batta per i Lakers o per il nostro Gallinari. Certe partite, rendono lo sport un qualcosa di straordinario, e stanotte Los Angeles-Denver ha dato ulteriore lustro alla leggenda del basket, non solo quello d’oltreoceano.

Lo scenario non poteva essere migliore. Los Angeles, la città di Holliwood con tutto quello che ne consegue. Il film è stato girato alla perfezione. Una squadra, Denver, che si traveste dagli “eroi” di casa, casa????, i Clippers, esibendosi in schiacciate e alley-hoop degni di Paul e compagni, per i quali è stata coniata la definizione di “lob city”.

Il padrone di casa, Kobe certo, chi se non lui, che fa di tutto per rovinare la scena e appropriarsi della statuetta di miglior attore protagonista. 

Gli eroi di casa, profeti però da altre parti, Miller e McGee che prendono metaforicamente le sembianze di Paul e Griffin e sciorinano tutto il mix migliore del loro rispettivo basket, facendo vincere una partita insperata alla squadra di Karl.

Il finale poi lascia tutti col fiato sospeso. Prima Bryant e poi Sessions vogliono mettere i titoli di coda con 2 triple, giusto però che a vincere sia stata la squadra che ha meritato di più.

Primo tempo

Fin da subito si capisce come la squadra di casa non sia in una delle sue migliori serate, non solo dal punto di vista mentale ma anche da quello tecnico.
Solitamente alle abitudini infatti, Los Angeles, fatica a dare con continuità palla alla coppia Bynum-Gaso, la quale tra la’altro, non sarà mai incisiva in partita.
Gallinari e Faried sono i più ispirati per Denver, ma il primo quarto scivola via equilibrato nel punteggio ma abbastanza anonimo nella sostanza.
Dal secondo quarto, il ritmo della gara cambia, la partita si accende, i protagonisti variano. Buono l’approccio di Barnes da una parte, ottimo quello di McGee (ma è solo l’inizio), dall’altra.
Il punteggio dopo la prima metà di gara rispecchia fedelmente l’andamento della stessa, 49-43 Denver.

Secondo tempo

Le prime battute del 2° tempo sono quelle che danno l’idea di quella che sarà da qui alla fine la partita. Denver accelera guidata da Gallinari, molto responsabilizzato in attacco da coach Karl. La squadra prende fiducia, va sopra di 12 lunghezze e ammutolisce uno Staples impreparato ad assistere ad una gara difficile.

Los Angeles sembra impotente, Bynum si distingue solo per un inutile fallo tecnico dopo uno scontro con Faried.

Ad un certo punto entrano in scena gli eroi di casa, losangeleni di nascita, il longevo (mettiamola così) Miller e l’inesperto McGee.
Il primo mette in scena tutta la propria sapienza cestistica dettando i ritmi della partita e soprattutto giocando per gli altri con straordinaria maestria.
Il figlio di Pam incassa dividendi, sfrutta al meglio i millimetrici passaggi del play californiano e si esibisce continuativamente in un mix di schiacciate, da passaggio e in penetrazione, che letteralmente affossano i Lakers.

Come in tutti i film però, la situazione sembra complicarsi irrimediabilmente quando Bryant comincia la propria personale ma inarrestabile rimonta, trascinando Los Angeles a soli 2 punti di distanza a meno di un minuto dal termine. Il numero 24 mette in mostra tutto il suo inimitabile repertorio, fatto di triple, penetrazioni, arresto e tiro, condito dalla solita ferocia agonistica.

Il finale però sorride ai Nuggets, che con i liberi del regista di questa stupenda notte di sport, Miller, porta la serie a gara 6.

Inutili le disperate triple di Bryant e Sessions per cercare i supplementari. Finisce 102-93 Denver.

Buona la prova di Gallinari, per approccio e per attitudine difensiva, meno per quanto riguarda le percentuali al tiro (4/10 dal campo, 0/3 da tre).
La serie si sposta ora in Colorado, vedremo se gara 6 sarà anch’essa degna di essere paragonata ad un film, come la splendida gara 5 di ieri notte.
 


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