Dwight come Shaq: sarà di nuovo dinastia Lakers?

Nella notte appena passata dovrebbe essersi definitivamente conclusa una telenovela che durava ormai da troppo tempo. Dwight Howard, il miglior centro della NBA giocherà “almeno” per la prossima stagione ai Los Angeles Lakers.

Dwight come Shaq: sarà di nuovo dinastia Lakers?
D Howard quando venne a Treviso per l'Eurocamp

Come tutti saprete, non era un mistero che Howard voleva lasciare gli Orlando e che proprio i Magic alla fine avrebbero accontentato seppur a malincuore il giocatore per evitare di perderlo come free agent nella prossima estate senza ottenere nulla in cambio.
Restava solo da stabilire come, dove e quando sarebbe avvenuto tutto ciò.
Ecco dunque che nella notte italiana, i Lakers insieme ad altre due squadre (Denver e Philadelphia) hanno finalizzato una trade a 4 con i Magic.

Questi i cambiamenti:

LOS ANGELES LAKERS:

---> danno via Andrew Bynum (ai Philadelphia) ed una 1° scelta al draft del 2017 (ai Magic)
<--- ottengono Dwight Howard, Earl Clark e Chris Duhon (dai Magic)

Cosa cambia?

Cambia tanto e su questo ci sono pochi dubbi. Lo scambio Bynum – Howard in teoria è un’operazione di successo per i giallo/viola per diverse ragioni. Innanzitutto Howard ha dato prova di essere il miglior centro della NBA e con questo si intende sia dal punto di vista statistico (18.7 punti ed 11.8 rimbalzi di media per il primo, contro 20.6 punti e 14.5 rimbalzi di media per il secondo) ma soprattutto dal punto di vista mentale. Bynum ormai da un po’ di anni sembra sempre sul punto di esplodere e diventare il giocatore di riferimento della NBA nel settore lunghi, tuttavia sia i problemi alle ginocchia sia la sua immaturità mentale ne hanno limitato lo sviluppo. Ecco dunque che Howard oltre ai chili, centimetri e muscoli porterà al servizio di Bryant e soci una solidità mentale degna di un leader e fondamentale in una serie playoff.
Inoltre altre grane per i Lakers sarebbero sopraggiunte per il rinnovo di Bynum che essendo stato più volte inserito come contropartita nello scambio per Howard si era impuntato rifiutando qualsiasi proposta di rinnovo dai giallo/viola. Howard invece seppur anche lui in scadenza, non ha mai nascosto la volontà di voler prolungare il contratto o con i Lakers o con i Nets. Plausibile dunque una lunga permanenza di Superman a Los Angeles, il quale diventerebbe anche il “padrone” della squadra dopo il ritiro di Kobe Bryant.
Da non sottovalutare anche i miglioramenti sul piano del gioco che un play come Nash potrebbe e dovrebbe evidenziare in D-12. Ottimo anche l’acquisto di Clark, un buon giocatore abbastanza giovane che avrà tempo di maturare prima di ricevere un minutaggio importante.
Con Nash firmato per 3 stagioni e Kobe che ha fatto sapere di volersi ritirare dalla NBA fra qualche anno, adesso tutto torna e si ricompongono i pezzi del mosaico, Howard infatti potrebbe essere quel qualcosa che mancava ai giallo/viola per regalare il sesto anello a Mr. Bryant ed il primo ad un campione come Nash.

PHILADELPHIA 76ERS:

---> danno via Andre Iguodala (ai Denver), Nikola Vucevic, Moe Harkless ed una 1° scelta al draft del 2015 (ai Magic)
<--- ottengono Andrew Bynum (dai Lakers) e Jason Richardson (dai Magic)

Cosa cambia?

Perdono sicuramente un giocatore importante come Iguodala ed un buon prospetto come Vucevic, tuttavia ottengono il secondo (per alcuni anche il primo) centro della lega, ovvero Andrew Bynum. Il problema però è che il ragazzone ex Lakers è al suo ultimo anno di contratto e diventerà free agent nella prossima estate. Lo stesso Bynum nei mesi scorsi aveva annunciato che avrebbe firmato un’estensione solo con Houston o Cleveland, difficile quindi che vedremo Bynum in canotta 76ers per lungo tempo. Inoltre il contrattone che porta in dote Jason Richardson (arrivato da Orlando) non è giustificato dalle sue recenti prestazioni sul campo. Questo scambio per Philadelphia rischia di risultare un vero flop, a meno che Bynum firmi l’estensione contrattuale.

DENVER NUGGETS:

---> danno via Arron Afflalo, Al Harrington, ed una 1° scelta al draft del 2014 (ai Magic)
<--- ottengono Andre Iguodala (dai Philadelphia)

Cosa cambia?

Con la partenza di Afflalo i Denver perdono il loro secondo terminale offensivo (dopo Lawson). Anche Harrington era un giocatore importante nelle rotazioni di coach Karl, spesso contribuendo con talento e punti dalla panchina, arricchiti o meglio impoveriti da un carattere a tratti difficile da gestire. In cambio però è arrivato un all star come Iguodala. Probabilmente non fra i 10 giocatori più forti della NBA ma sicuramente una garanzia (dimostrata anche dalla convocazione in Nazionale nelle Olimpiadi tutt’ora in corso), completo da entrambe le parti del campo e sicuramente più gestibile caratterialmente.
Con Iguodala, insieme a Lawson ed il nostro Gallinari adesso i Nuggets hanno un settore esterni di primissimo livello, ed una panchina di ottima qualità (Andre Miller, il rookie Evan Fournier e Wilson Chandler), manca invece qualcosa sotto le plance, ma Faried, Mozgov, Koufos, McGee ed Anthony Randolph sono un buon punto di partenza.

ORLANDO MAGIC:

---> danno via Dwight Howard, Earl Ckark e Chris Duhon (ai Lakers), Jason Richardson (ai Philadelphia)
<--- ottengono Arron Afflalo, Al Harrington, una 1° al draft del 2014 (dai Denver), Nikola Vucevic e Moe Harkless ed una 1° scelta al draft del 2015 (dai Philadelphia) ed una 1° scelta al draft del 2017 (dai Lakers)

Cosa cambia?

Difficile ipotizzare che una squadra possa essersi rinforzata dopo aver perso uno dei migliori giocatori della NBA ed allo stesso tempo il miglior centro in attività. In passato è capitato, basti pensare allo scambio che ha portato Carmelo Anthony ai Knicks, che ha visto proprio i Nuggets ottenere in cambio un ottimo pacchetto di giocatori (Gallinari, Wilson Chandler, Felton e Mogzov più alcune scelte). Obiettivamente però non ci sembra questo il caso, Afflalo, Harrington, Vucevic ed Harkless ci sembrano poca cosa per Howard. Qualcosa di più invece potrebbero fruttare le tre 1° scelte ottenute una da ciascuna dalle altre tre franchigie coinvolte nella trade.
Dopo tutti questi mesi di tentennamenti e tentativi estremi di trattenere Howard o comunque di ottenere delle valide alternative (Bynum dai Lakers, Lopez dai Nets e tanti altri nomi e scelte) alla fine i Magic sembra siano usciti con le ossa rotte da questa trade. Se a questo aggiungiamo anche la perdita di un buon prospetto come Clark (finito anch’egli ai Lakers) e la mancata partenza di Turkoglu o meglio del suo pesante contratto, il risultato è semplice ed a noi sembra proprio che in questa trade i Magic ci abbiano perso e non poco.
Attenzione però, le tre prime scelte corrisponderanno a tre futuri giocatori, quindi con una buona dose di fortuna e tramite una buona attività di scouting nei prossimi anni i Magic potranno smentire le nostre parole e far fruttare con gli interessi l’operazione Howard.
Da non dimenticare anche la perdita nelle settimane scorse di Ryan Anderson (secondo realizzatore dopo Howard nella scorsa stagione) accasatosi a New Orleans. Il prossimo per i Magic dovrebbe essere l’anno zero da cui ripartire per costruire negli anni futuri una squadra vincente.

CONCLUSIONI:

Con un quintetto formato da Nash – Bryant – World Peace – Gasol – Howard ed una panchina che ad oggi vede Duhon – Blake – Ebanks – Jamison – Hill difficile pensare che quest’anno a Los Angeles il finale sia identico a quello della passata stagione.
Tuttavia resta da definire ancora qualche tassello del roster soprattutto nei cambi dei tre esterni. Anziché Ebanks (comunque sotto contratto) il cambio di World Peace potrebbe essere il più valido Barnes (attualmente free agent ed inguaiato con la legge), anziché Blake il cambio di Bryant potrebbe essere Leandrinho Barbosa (attualmente free agent e nei giorni scorsi accostato ai Lakers). Ed infine il cambio di Nash anziché Duhon potrebbe essere il talento spagnolo Jose Manuel Calderon (in rotta con i Toronto ha più volte chiesto di essere ceduto ed ai Lakers ritroverebbe il caro amico Pau Gasol).
Stando così le cose,si stanno avverando tutti i punti da noi elencati in un precedente articolo pubblicato a metà Luglio (eccovi il link ---> http://www.basketlive.it/articoli/nba/20-07-2012-nba-mercato-in-attesa-degli-scambi-i-lakers-piazzano-un-altro-colpo ).
Apparentemente i Lakers sembrerebbero essere la squadra regina del mercato NBA e candidata insieme agli Oklahoma come rivale numero uno dei campioni uscenti Heat che a loro volta si sono rinforzati acquistando per il minimo salariale due campioni dal calibro di Ray Allen e Rashard Lewis.
Attenzione però a non cadere nell’errore di dare per scontata una vittoria giallo/viola. La palla è rotonda e tutte le partite partono con il punteggio di zero a zero, inoltre è già successo in passato che troppi campioni tutti assieme non riuscissero ad esprimersi al meglio. Il quintetto Payton – Bryant – Gerorge - Malone – S. O’Neal vi ricorda niente? Proprio a Los Angeles ne sanno qualcosa.
Intanto però a Los Angeles prevale giustamente l’euforia e seppur manchi ancora l’ufficialità, l’accordo è praticamente raggiunto e David Stern permettendo i Lakers rischiano di aver fatto il colpo del secolo paragonabile ad altri due megascambi avvenuti in passato. Ci riferiamo al passaggio di Gasol da Memphis ai Lakers (che ha fruttato due anelli per i giallo/viola) e l’ancor più simile a questo passaggio di Shaquille O’Neal proprio dai Magic ai Lakers (che ha fruttato ben 3 titoli consecutivi per i giallo/viola). I Lakers tenteranno di imporre una nuova dinastia questo è certo e da oggi tutta l’NBA è avvisata.

 

 

 


 


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