Dallas beffa i Clippers, Miami sfata il tabù Milwaukee, ciao Charlotte
I Mavericks sconfiggono di misura i Clippers dell'ex Butler, che manca il tiro della vittoria. Trascinati da LeBron James, gli Heat hanno finalmente la meglio dei Bucks dopo due ko stagionali. Continua a correre Philadelphia, che condanna alla 15esima sconfitta consecutiva i Bobcats
Il vecchio ha la meglio sul nuovo
Quarta vittoria consecutiva per i campioni uscenti dei Dallas Mavericks, che sconfiggono 96-92 i bollenti Los Angeles Clippers. Dopo una partita equilibrata, il finale è avvincente: i Mavs che si portano sul +5 a 30" dalla sirena, poi però Paul (16 e 9ass) infila un'incredibile tripla per il -2 (92-94); sulla successiva rimessa Kidd tenta un passaggio folle, che viene intercettato dalla difesa losangelina, la quale si guadagna così la possibilità di vincere o pareggiare la contesa.
La palla finisce all'ex di turno Caron Butler, autore fino a quel momento di un'ottima prestazione da 23 punti e 8 rimbalzi, il quale va per il tiro della vittoria dall'arco; la palla finisce la sua corsa sul ferro dando così la W a Dallas.
Top scorer per i texani il solito Nowitzki con 22 punti, nonostante un 5/15 dal campo; i Clippers pagano le troppe palle perse (19), a fronte degli 11 recuperi dei Mavs.
I cari e vecchi Dallas Mavericks dimostrano così di avere ancora tante frecce nel loro arco, a fronte della decisa ascesa tra i grandi dei giovani e nuovi Los Angeles Clippers.
Miami sconfigge il mostro chiamato Milwaukee
Delle sette sconfitte stagionali dei Miami Heat, ben due sono arrivate per mano dei Milwaukee Bucks, che si erano dimostrati vera e propria bestia nera per LeBron e compagnia bella.
Questa volta però è andata diversamente ed un LeBron in "formato Hulk" ha trascinato Miami ad un agevole successo al Bradley Center per 114-96. 35 punti con 16/21 dal campo per il prescelto, conditi da 8 rimbalzi, in una serata di anonimato per Bosh (8 in 30') e di semplice amministrazione per Wade (22 in 28').
Gli Heat conquistano così il terzo successo di fila, che li catapulta sempre più solitari in testa alla Southeast Division ed a sola mezza gara di distacco dai Chicago Bulls capolisti della Eastern Conference.
I Bobcats sempre più giù
Soli al comando, hanno preso il largo nella classifica della peggior squadra della NBA gli Charlotte Bobcats. In un periodo in cui Detroit sta risalendo la china, Washington qualche partita l'ha vinta ed anche New Orleans è riuscita a strappare un successo, i Bobcats non ne vogliono sapere di mollare lo scettro di squadra materasso della lega e così continuano a perdere.
Nella notte è arrivata la quindicesima sconfitta consecutiva per la squadra di un disperato Paul Silas contro i sempre più in palla 76ers. Alla Time Warner Cable Arena finisce 98-89 per Phila, trascinata, oltre che dai Bobcats stessi, anche dal solito duo delle meraviglie from the bench: Lou Williams e Thaddeus Young mettono insieme 43 punti (rispettivamente 23 e 20), mentre Iguodala (1/6 dal campo ma 9ass) può dormire sogni tranquilli.
Impietose le cifre di Charlotte, che si conferma sia peggior attacco (86.4) che peggior difesa (100.8) dell'intera NBA; i Sixers, invece, conquistano la loro ottava vittoria nelle ultime undici gare disputate, la terza consecutiva in trasferta.
Tutti i risultati
Orlando 102, Minnesota 89 Richardson 17 Pts Love 19 Pts
Philadelphia 98, Charlotte 89 Williams 23 Pts Maggette 22 Pts
New Orleans 86, Utah 80 Kaman 27 Pts Favors 14 Pts
Miami 114, Milwaukee 96 James 35 Pts Delfino 24 Pts
Dallas 96, LA Clippers 92 Nowitzki 22 Pts Butler 23 Pts
Golden State 102, Phoenix 96 Lee 28 Pts Gortat 25 Pts
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