Dwyane Wade, la sua carriera in un “Flash”

In un "Flash" il nostro Giuseppe vi racconta come ha fatto il mitico Dwyane Wade a diventare una stella NBA plurititolata. La storia di Dwyane Wade!

Dwyane Wade, la sua carriera in un “Flash”
Dwyane Wade

Nato nei sobborghi di Chicago, Dwyane Wade, mostra sin da piccolo un grande interesse e talento nel basket, coltivato durante gli anni alla Richards High School di Oak Lawn, nonostante un periodo di distacco dalla palla a spicchi a causa di contrasti con il fratello maggiore Demetris, che lo spingono a dedicarsi al football fino al penultimo anno.

Il College a Marquette

Al college di Marquette, Wade si consacra come uno dei giovani più interessanti del panorama cestistico americano. Nel suo secondo anno al college, quello della consacrazione, Wade colleziona 21,5 punti, 6,3 rimbalzi, 4,4 assist, 2,2 recuperi e 1,3 di media, e viene inserito nel primo quintetto ideale degli All American. Viene nominato anche MVP delle Midwest Regional Final e riporta Marquette alla Final Four. 

Il salto i NBA

Dopo questi due anni ad altissimo livello e dopo una fama cresciuta e mantenuta ai vertici in maniera costante, Wade decide di fare il grande salto in NBA, rendendosi eleggibile per il draft 2003.

Sono i Miami Heat, con la quinta scelta assoluta, a ingaggiare la giovane promessa di Chicago. Nel suo primo anno in NBA, un infortunio al polso e l’ombra gettata su di lui da matricole considerate più forti, come LeBron James e Carmelo Anthony, ne condizionano l’esplosione, ma Wade riesce comunque ad inanellare buonissime prestazioni che conducono i Miami fino ai play-off NBA. Il suo rendimento in questa sua prima stagione lo porta ad una meritata convocazione in Nazionale.

Nel 2004, con l’arrivo a Miami di Shaquille O’Neal, proveniente dai Los Angeles Lakers, Wade trova la propria dimensione in campo, confermandosi definitivamente come uno dei migliori giocatori NBA. 

Il primo titolo

Con il duo O’Neal-Wade, gli Heat sono favoritissimi per il titolo, che arriverà dopo un’accesa sfida in finale NBA contro i Dallas Mavericks. La serie è molto combattuta, con i Mavericks che si portano sul 2-0, salvo poi subire la rimonta degli Heat fino al 2-2. Gara-5 è sicuramente la partita più emozionante, che ha visto uno strepitoso Wade dettare legge in campo mandando a referto ben 42 punti.

È proprio un tiro allo scadere di Wade a mandare la partita all’overtime. Sarà poi lo stesso Wade a siglare i due tiri liberi decisivi per l’esito della gara. Gara-6 inizia nel segno dei Mavericks che però non sono bravi a contenere il ritorno degli Heat, che riescono a portare a casa partita, serie e campionato.

Per Wade è il primo titolo NBA, a soli 24 anni. La consacrazione personale arriva poi con la convocazione al suo secondo NBA All-Star Game (attualmente le convocazioni all’attivo per Wade sono otto).

Gli Infortuni

Dopo questa magica annata, però, a causa di infortuni, campagne acquisti sbagliate e roster non all’altezza, i Miami Heat non riescono a ripetersi sui livelli del 2005-2006, ma, ciononostante, Wade continua a collezionare convocazioni per gli All-Star Game.

Dopo un paio di annate in sordina, nella stagione 2008-2009, gli Heat rispolverano la propria classe, arrivando fino ai play-off, dai quali però escono sconfitti al primo turno contro gli Atlanta Hawks.

Il secondo titolo

Nelle stagioni successive l’asticella degli obiettivi di Miami si alza sensibilmente, mirando dritto alla finale NBA. Wade e compagni, dopo un paio d’anni di tentativi, riescono a raggiungere la tanto agognata finale nel 2011, ma, nonostante le tante aspettative riposte negli Heat, la squadra di Miami esce sconfitta contro i Dallas Mavericks.

Una finale che, comunque, serve ai Miami Heat per fare le prove di vittoria, che arriverà appena un anno più tardi, nella finale contro gli Oklahoma City Thunder, con un netto 4-1.
Ma questo, lo sapete, è storia recente.
 


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