Pierce anima di Boston, NOLA apre la crisi dei Magic, Denver calda ad Ovest

Dopo l'incredibile rimonta ad Orlando, Boston ottiene la quarta W di fila e, trascinata da P-Square, sconfigge i Pacers. Continua la crisi dei Magic, travolti di 26 punti dagli Hornets di un positivo Belinelli. Quarta partita consecutiva sopra i 20 punti per il Gallo ed i Nuggets battono agevolmente i Raptors privi di Bargnani out per 1-2 mesi

di Profilo di Alessandro Mazzeo Alessandro Mazzeo
Stan Van Gundy piuttosto disgustato © http://www.flickr.com/photos/rmtip21/4446833791
Stan Van Gundy piuttosto disgustato © http://www.flickr.com/photos/rmtip21/4446833791

Lo chiamavano "The Truth"

C'è un motivo se nel lontano 2001 Shaquille O'Neal disse di Paul Pierce: "He's the truth". Di fatto, quella frase detta dal centro allora ai Lakers divenne il soprannome con cui il capitano dei Boston Celtics è tuttora riconosciuto nel palcoscenico cestistico americano e non.
Pierce è l'anima dei nativi irlandesi del capoluogo del Massachussets, ha vissuto il periodo buio pre-big 3, poi divenuti big 4, dove se andava bene, Boston portava a casa 20-25 vittorie in regular season. Poi la gloria del titolo NBA nella stagione 2007-2008, un epilogo che ripagò tutti gli sforzi di Pierce, tutte quelle stagioni dove anche essere un uomo al comando non bastava.
Questa stagione è nata nell'incertezza, poi inizialmente confermata, che i "vecchi Celtics" avrebbero fatto fatica a reggere una tale quantità di partite in così pochi giorni. Il record di 5W e 9P è stato il momento più basso, poi è arrivato il dono dal cielo degli Orlando Magic: +31 e Celtics' pride in "modalità di riavvio".
Con Rondo e Allen in borghese, nella notte Boston affrontava i temibili Pacers, che solo due giorni prima avevano espugnato lo United Center di Chicago.
Per Pierce è stato come tornare alle origini, con il solo Garnett stoico combattente a fargli da spalla di lusso. Supporting cast: Bass, Pietrus, Bradley, Wilcox, Moore, Pavlovic e Stiemsma. Dall'altra parte una gran bella squadra, guidata dall'All Star Danny Granger, con l'esperienza di David West ed il grande talento in via di sviluppo dei vari Hibbert, Collison, George e Hill.
28 punti, 10 rimbalzi, 8 assist, 3 rubate e 2 stoppate è tabellino di Paul Pierce a fine gara. Boston batte Indiana 94-87 ed ottiene la quarta vittoria in fila, di cui le ultime due senza nè Rondo Allen disponibili.
Tornando alla frase iniziale, c'è un motivo se lo chiamavano "The Truth".

New Orleans esce dalla crisi, Orlando ci entra

Possiamo dire che non c'era cliente migliore per uscire dalla serie nera di 9 sconfitte consecutive per i New Orleans Hornets. In Louisiana sono infatti approdati i derelitti Magic, reduci dalla tranvata subita contro Boston tra le mura amiche.
Finisce 93-67 per NOLA, con Orlando che non riesce a superare quota 20 punti in nessuno dei quattro parziali. Inutile che vi dica dei 28 punti con 16 di rimbalzi di Howard, oramai un pesce fuor d'acqua, più utile invece segnalare la buona prestazione del Beli, autore di 15 punti in 29' con 4/7 da dietro l'arco, e secondo miglior realizzatore della squadra dietro solo a Landry (17).
Cosa dire dei Magic: seconda sconfitta di fila, terza nelle ultime quattro, di cui due con 31 e 27 punti di scarto al passivo. Contro gli Hornets ha tirato il 39% dal campo, con 22 palle perse ed il 62% ai liberi, di cui 17 dei 21 totali tirati da Howard. Una squadra che appare allo sbando, senza più quella serenità di spogliatoio idealizzata da coach Van Gundy e con qualche giocatore evidentemente di livello inferiore o senza più stimoli.

Gallo leader dei Nuggets, Miami è la vera Lob City?

Quarta partita di fila con 20 o più punti per Danilo Gallinari e Denver che sconfigge nettamente i Toronto Raptors privi del Mago Bargnani, per il quale si prevede uno stop di 1-2 mesi in seguito alla ricaduta dell'infortunio precedente.
Per il Gallo ci sono 21 punti e 7 rimbalzi, seppur con un rivedibile 2/10 da tre, ma è quanto basta per battere 96-81 i Raptors ed ottenere la sesta W consecutiva. Ottima la prova dello spagnolo Fernandez, Mvp del match con 23 punti e 5/7 dall'arco.
Grazie alle recenti performance come scorer, il Gallo si è issato al 19° posto nella graduatoria dei migliori realizzatori della NBA con 17.9 punti di media a partita.

Spostandoci in Florida, Miami riabbraccia Wade dopo sei gare di stop e, dopo un match molto equilibrato, ha la meglio sui New York Knicks 99-89.
James e D-Wade mettono insieme 59 punti (31 e 28) ma è solo nell'ultimo periodo che gli Heat riescono ad imporsi su degli stoici Knicks privi del loro giocatore di punta, Carmelo Anthony.
NY rimane infatti in partita grazie all'incredibile performance da tre di Bill Walker, autore di 21 punti tutti da dietro l'arco (7/10).
Da Miami parte un'eco diretto alla Los Angeles biancorossa: "Sicuri che siate voi la vera Lob City?". In effetti, con il ritorno di Wade sul parquet la quantità di voli non autorizzati sopra il ferro è in notevole aumento. Beh, la sfida è ufficialmente aperta.

Rubio, l'ululato dei T'Wolves. Rose e Durant paranormali

Grazie alla doppia doppia da 18 punti e 10 assist del proprio play iberico, Minnesota ottiene il secondo successo di fila battendo 87-79 gli Spurs. Dopo tanti anni in fondo agli abissi, i T'Wolves (9W - 10P) stanno per riemergere verso un record positivo, o quantomeno al 50%.

Le top performance individuali della nottata NBA arrivano stranamente da due fenomeni: parliamo di Derrick Rose e Kevin Durant.
L'Mvp della passata regular season ha messo a referto 34 punti, senza neanche una bomba, nella vittoria per 107-100 dei suoi Bulls sugli ostici Milwaukee Bucks.
KD, invece, è andato oltre sciorinando 37 punti (11/11 ai liberi) con 14 rimbalzi nel successo dei suoi Thunder 120-109 ad Oakland contro i Warriors.

Tutti i risultati

Philadelphia 89, Charlotte 72    Williams 17 Pts      Walker 14 Pts    
Boston 94, Indiana 87                 Pierce 28 Pts    Granger 21 Pts    
New Jersey 99, Cleveland 96    Williams 27 Pts      Irving 32 Pts    
Atlanta 107, Detroit 101 (OT)      Johnson 30 Pts    Monroe 22 Pts    
New Orleans 93, Orlando 67     Landry 17 Pts    Howard 28 Pts    
Chicago 107, Milwaukee 100    Rose 34 Pts    Jennings 25 Pts    
Houston 103, Washington 76    Budinger 21 Pts      Wall 17 Pts    
Miami 99, New York 89                James 31 Pts    Walker 21 Pts    
Minnesota 87, San Antonio 79    Rubio 18 Pts    Parker 20 Pts    
Dallas 116, Utah 101                   Beaubois 22 Pts       Millsap 20 Pts    
Denver 96, Toronto 81                  Fernandez 23 Pts    Barbosa 19 Pts    
Portland 109, Phoenix 71            Aldridge 23 Pts    Hill 12 Pts    
Oklahoma City 120, Golden State 109    Durant 37 Pts    Wright 23 Pts

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